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Pescara, polizia municipale dichiara l’ agitazione

«Inadempienze dall’amministrazione comunale»

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Pescara, polizia municipale dichiara l’ agitazione
PESCARA. La protesta ed il malcontento dilagano. Le Segretarie provinciali Cgil, Csa, Diccap/Sulpm hanno annunciato lo stato di agitazione della polizia

municipale dopo vari ed infruttuosi tentativi di accordo con l’amministrazione volti a migliorare le condizioni di lavoro. «L’inizio dello stato di agitazione del personale della polizia municipale ci sarà da lunedì 12 marzo 2012», è l’annuncio delle sigle che hanno richiesto al Prefetto la convocazione delle parti per esperire la procedura di raffreddamento nei termini e nelle modalità di legge.
Alla base del malcontento le condizioni di lavoro del personale.
«Dall'ottobre 2010», hanno lamentato i sindacati, «nonostante numerose richieste di incontro alla amministrazione ed al Comandante del Corpo di Polizia Municipale per fissare regole e condividere l'orario di lavoro e di servizio della polizia, nonostante più volte la discussione sia iniziata, e l'amministrazione, sindaco ed assessore abbiano convenuto di dover fare ordine, nonostante il comandante si sia impegnato ad incontrare i rappresentanti sindacali presenti al comando per l'elaborazione di una proposta da portare al tavolo di contrattazione, nulla è stato fatto».
Tra le critiche mosse al Comune anche il mancato per il riconoscimento del buono pasto al personale turnista che non viene corrisposto «perchè», secondo le sigle, «l'amministrazione in maniera assolutamente unilaterale ha deciso di non riconoscerlo».
Lo scorso settembre il segretario provinciale della Sulpm (sindacato unitario lavoratori polizia municipale) Walter Falzani ha lamentato le difficili condizioni di lavoro per gli uomini della municipale accusando l’amministrazione «di togliere o ridurre di oltre il 50% (da € 0,42 a € 0,19 ad ora) il compenso dei lavoratori e di non aver corrisposto prestazioni lavorative effettuate nel 2010».
A tutto questo si aggiungerebbero, secondo Falzani,«turni di lavoro organizzati senza una effettiva rotazione giornaliera, senza una equilibrata distribuzione, senza rispetto dei carichi di lavoro e con riposi infrasettimanali recuperati di domenica ».
«Le trattative con i rappresentanti sindacali della Polizia municipale», replica l’assessore Marcello Antonelli, «su buoni pasto e turnazioni sono state sospese, di comune accordo, per l’imminente scadenza delle stesse Rsu, che ha reso inopportuno avviare un dialogo con coloro che, dopo qualche giorno, magari non avrebbero più rappresentato le maestranze. Rappresentanze che peraltro sono state rinnovate appena il 5, 6, 7 e 8 marzo. Dunque da parte dell’amministrazione comunale non c’è stata indifferenza, né mancata volontà di chiudere i ‘casi’ sollevati e oggi sorprende lo stato di agitazione dichiarato all’improvviso, e che comunque affronteremo riportando il dialogo nelle sedi opportune».