PESCARA

13 mln di euro in parcheggi interrati per Pescara

Due i progetti: uno nei pressi della Madonnina e il secondo in piazza I maggio

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13 mln di euro in parcheggi interrati per Pescara
PESCARA. 340 posti totali sviluppati su due livelli: sono pronti i progetti preliminari per l’avvio della proposta di Project Financing.

Può partire dunque la procedura per la costruzione delle prime due grandi aree di sosta della città. Nei mesi scorsi non sono mancate polemiche ma si va avanti. Nel frattempo, entro al massimo dieci giorni, arriverà anche lo studio di fattibilità dei parcheggi da realizzare presso l’ex Fea, sempre sul lungomare nord, e dei parcheggi in via Bologna, per altri 207 posti auto disposti su tre livelli fuori terra. Tutti progetti che, secondo il piano finanziario redatto, saranno «economicamente fondati »e sono già previsti anche nel Piano della Sosta che la Sisplan di Bologna presenterà alla Commissione Lavori pubblici mercoledì prossimo.
«Pescara – hanno detto l’assessore Fiorilli e il presidente Foschi – ha bisogno di parcheggi, di scambio, ovvero situati all’esterno della cinta urbana, e collegati direttamente a un sistema di trasporto pubblico veloce alternativo all’uso di mezzi privati, che consenta all’utente di entrare in città senza la propria vettura, e pensiamo alla filovia». Ma ha bisogno anche di posti auto all’interno della città, per soddisfare comunque la domanda del territorio che oggi ha bisogno di almeno 2mila 800 stalli.
Due progetti sono ormai pronti: i parcheggi interrati alla Madonnina e del parcheggio interrato in piazza Primo Maggio, quest’ultimo per 340 posti distribuiti su due livelli, con un investimento di 13milioni di euro. «Per entrambi esistono già le progettazioni preliminari e sappiamo che non ci saranno interferenze con il collettore rivierasco», ha spiegato Fiorilli, «visto che transiterà accanto ai parcheggi. E per entrambi procederemo con una proposta di Project Financing per intercettare capitale privato utile alla realizzazione e il Piano economico-finanziario redatto dimostra che le due strutture si reggono».