AMBIENTE

Vasto, impianti a biomasse. Associazioni ambientaliste scendono in campo

31 marzo manifestazione generale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2488

Vasto, impianti a biomasse. Associazioni ambientaliste scendono in campo
VASTO. Una giornata per dire no agli insediamenti a biomasse ed altri impianti ritenuti insalubri a Vasto. Lo ha proposto la confederazione Cobas al margine dell’incontro di ieri sera 13 marzo alle ore 21.30 alla presenza di numerosi comitati cittadini: il Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio

l’associazione Porta Nuova, Arci, Wwf, Avast, Amici di Punta d’Erce, Movimento a 5 stelle, Cobas, La Nuova Terra, Imprenditoria di Punta Penna, Copnsorzio Via Adriatica.
«In occasione dell’evento», ha fatto sapere la confederazione Cobas, «ci sarà uno sciopero regionale di tutte le scuole di ogni ordine e grado ed un convegno».
Anche Confcommercio Chieti ha espresso di recente il suo no agli impianti a biomasse a Punta Penne richiamando le istituzioni a provvedimenti. «Una iniziativa», ha dichiarato il portavoce Cobas Domenico Ranieri, «di sensibilizzazione, annunciata da un nostro comunicato che verrà distribuito davanti agli istituti scolastici». La manifestazione, secondo i piani della Cobas non si svolgerà solo nei siti sui quali si vorrebbero realizzare le centrali a biomasse ma si snoderà attraverso la città e le strade cittadine.
E’ per questo che la confederazione ha rivolto un appello a nuove figure associative, a categorie produttive agricole delle zone vastesi (Pagliarelli, San Lorenzo dove maggiori sono le preoccupazioni e in prossimità degli impianti) ed ai cittadini residenti dell’area di Punta Penna perché si uniscano all’evento. Anche Confcommercio Chieti nei giorni scorsi è intervenuta sull’argomento esprimendo preoccupazione per le ricadute economico, turistico ed ambientali degli impianti a biomasse in arrivo.
«Occorre bloccare questo progetto scellerato», è stato il monito dell’associazione,«che porterebbe un danno irreversibile economico, turistico ed ambientale». La Confcommercio ha anche ricordato la delibera di Giunta Provinciale 154 del 16-04-2009 con cui la Provincia di Chieti ha sottoscritto con il Consorzio Mario Negri Sud un accordo per la realizzazione di un programma per il controllo della qualità ambientale del territorio. Proprio dai dati dello studio del Mario Negri Sud sulla qualità dell’aria divulgati dal Comitato Porta Nuova Vasto «in una scala da 1 a 7 con colori dal blu al rosso, al grado 7 (blu) corrisponde una “naturalità molto alta”, e al grado 1 (rosso) una “alterazione molto alta”. La zona di Vasto si colloca al grado 2 (arancione), ad “alterazione alta”, corrispondente ad una qualità dell’aria “molto scarsa”».
I progetti contestati nell’area Punta Penna avversati da alcuni ambientalisti sono quelli della Puccioni SpA per i quali è in corso la procedura di autorizzazione (la grande centrale a biomasse da 17 MW, e l’ impianto chimico per la produzione di prodotti fertilizzanti e di rigenerazione di acido cloridrico a partire da acque di decapaggio costituite da rifiuti pericolosi) ed il noto progetto della centrale a biomasse della Istonia Energy.
«Entrambi gli impianti della Puccioni sono classificati come industrie insalubri di I classe», ha dichiarato il Comitato Cittadino per la tutela del Territorio di Vasto». Ma dalla relazione presentata dalla Puccioni per ottenere l’autorizzazione ambientale al progetto, emergerebbe, invece, un quadro favorevole.