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Teramo, assenteismo dipendenti comunali? L’assessore: «farneticazioni»

Per Marchese «mai rilevate assenze non giustificate»

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Teramo, assenteismo dipendenti comunali? L’assessore: «farneticazioni»
TERAMO. L’Idv denuncia e l’assessore “precisa”.

Succede a Teramo dove nei giorni scorsi il coordinatore provinciale Idv giovani Stefano Di Romualdo ha reso noti i risultati di un’indagine sui tassi di assenza presenza del personale comunale evidenziando a Teramo la maggiore percentuale in provincia.
Oggi l’assessore al Personale Mirella Marchese è intervenuta sul caso. «Mai rilevate assenze ingiustificate», ha puntualizzato, «danno erariale? Affermazione farneticante».  32,9%  contro una media provinciale che si attesta sul 7%. Sono questi secondo Di Romualdo i dati sulle assenze registrate nel 2011 al Comune di Teramo. Una percentuale salita rispetto al 2010, quando la media era del 24,7%.
La situazione, ha denunciato il dipietrista giorni fa, «comporterebbe uno spreco di denaro pubblico stimato in circa 3 milioni di euro». Altro aspetto segnalato, poi, riguarda gli straordinari. «Teramo li pubblica solo da novembre 2011», ha detto a mezzo stampa, «ed in questo mese abbiamo scoperto che, nonostante tutte queste assenze, il 6,5% del personale ha lavorato delle ore in più».
Dichiarazioni mal sopportate dall’assessore Marchese che ha risposto a stretto giro specificando la differenza che sussiste tra l’assenteismo e l’assenza giustificata del lavoratore.
«Con il termine di “assenteista” viene comunemente indicato il lavoratore», ha detto, «che dopo aver timbrato il cartellino, si assenta, senza autorizzazione, dal posto di lavoro. Viceversa il lavoratore assente per motivi di salute, di assistenza a portatori di handicap, di infortunio, puerperio, malattia dei figli, ferie. Nel nostro ente, infatti, non sono mai state rilevate assenze non giustificate e neppure episodi fraudolenti di registrazione della presenza».
Circa il paventato “danno erariale”, l’assessore Marchese ha dichiarato  l’affermazione di Di Romualdo farneticante. Infatti il dipietrista avrebbe, secondo l’assessore, fornito numeri «prendendo spunto da una sterile statistica pretendendo di elaborarne risultati economici alla stessa stregua di un piano economico-finanziario senza conoscere nè l’organizzazione nè l’attività gestionale dell’ente locale». «Nel nostro Comune», ha precisato l’assessore, «sono presenti circa 350 dipendenti di cui circa 250 di età compresa tra i 50 ed i 64 anni che, in virtù delle nuove normative, vedono allontanarsi sempre più l’età utile per la pensione, con tutte le problematiche afferenti alla sfera della salute e della famiglia che ne derivano e puntualmente viene fatta richiesta di visita fiscale(sulle assenze per malattie) che, sino ad oggi, non ha prodotto risultati negativi». Con il nuovo metodo utilizzato per calcolare le assenze poi secondo l’assessore non dovrebbero esserci più problemi.
«Dopo una attenta valutazione», ha detto, «si è deciso di utilizzare una nuova selezione statistica che ha portato ad un risultato nettamente diverso come si è verificato con la pubblicazione dei dati del mese di novembre 2011, elaborati tenendo conto della differenza tra le ore generate da voci di presenza mensili comprensive delle eccedenze (maggior presenza) dovute a straordinari, progetti vari, flessibilità positiva, ecc. e quelle delle voci di assenza».
A giorni poi dovrebbero essere pubblicati anche i dati relativi ai mesi di dicembre 2011 e gennaio 2012.
Tra gli elementi scaturiti dall’indagine Idv  c’era il mancato rispetto, da parte di 18 Comuni su 47 della provincia, delle disposizioni di legge che impongono di pubblicare i dati sulle assenze del personale.
m.b.