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Atri, discarica di neve e rifiuti. Parte l’esposto de La Destra

Le prime segnalazioni dal 17 febbraio

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Atri, discarica di neve e rifiuti. Parte l’esposto de La Destra
ATRI. Dopo la segnalazione verbale l’esposto scritto.

Il segretario comunale de La Destra Atri Roberto Marchione ha presentato al Comando del Corpo Forestale di Atri un esposto sulle condizioni di un sito lungo la Strada Provinciale per Treciminiere diventato discarica di neve e rifiuti, raccolti e scaricati dopo le scorse nevicate.
Chi ha individuato quel posto? Perché non è stata sospesa la raccolta rifiuti nei giorni della tormenta così da impedire che assieme alla neve venissero raccolti e sversati anche gli scarti? Sono le domande a cui la Forestale dovrà rispondere appurando gli eventuali responsabili. «Chiediamo alla polizia», ha dichiarato Marchione, «di effettuare un nuovo sopralluogo per verificare lo stato delle cose e accerti eventuali responsabilità giuridiche in comportamenti e situazioni non conformi alla legge».
I fatti risalgono alle abbondanti nevicate di inizio febbraio. La neve accumulatasi sulle strade atriane è stata raccolta con ruspe e trasportata e scaricata con dei camion in un terreno privato lungo la scarpata della Strada Provinciale per Treciminiere all’altezza del bivio per il Colle della Giustizia, nel Fosso della Stufa e in altri siti nelle frazioni. Secondo Marchione «visto che le operazioni sono state svolte da azienda privata su territorio comunale, si presume che l’individuazione dei siti e le disposizioni relative alle operazioni siano state effettuate dal Comune di Atri. Non risulta comunque che all’Albo Pretorio ondine del Comune di Atri sia mai stata pubblicata, né nell’immediatezza delle nevicate né successivamente, un’ordinanza o provvedimento di qualsiasi altro genere tesi a individuare uno o più siti per l’ammassamento della neve».
Insieme alla neve, i camion hanno prelevato e poi sversato anche i rifiuti perché il Comune, ha dichiarato Marchione nell’esposto, «non ha sospeso la raccolta rifiuti porta a porta in quei giorni ma ha dato una comunicazione di “ripresa” della raccolta paradossalmente il 9 febbraio, cioè un giorno prima della prevista seconda abbondante ondata di precipitazione». I cittadini, in buona fede, avrebbero lasciato quindi i sacchi fuori dalle proprie abitazioni e le ruspe che hanno caricato la neve hanno inevitabilmente raccolto anche quelli. Si tratta di scarti di vario genere (compresi tappetini per auto, flaconi di detersivo, piante da salotto) abbandonati en plein air in prossimità di un percorso naturalistico del WWF.
Il segretario comunale ha già segnalato la situazione in maniera verbale il giorno 17 febbraio ed ha precisato che per realizzare il sito di accatastamento neve sono stati distrutti diversi alberi presenti in loco. Secondo Marchione sono già evidenti scollature ed erosioni del manto stradale con rischio idrogeologico.
«L’amministrazione Comunale», ha concluso, « ed il presidente del Wwf Atri, a seguito di un articolo pubblicato il 15 febbraio 2012 su un quotidiano dichiararono che la scalinata del percorso del Wwf era stata pulita e che non aveva subito danni, mentre foto scattate successivamente a quella dichiarazione mostravano che la scalinata era ancora invasa dalla neve». Anche su queste dichiarazioni Marchione ha chiesto una verifica oltre che sulla regolarità delle procedure nell’individuazione dei siti, dei rischi di crollo e dei responsabili.