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Pescara, Ater sospende canoni garage per case popolari

Blasioli (Pd): «sospiro di sollievo»

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Pescara, Ater sospende canoni garage per case popolari
PESCARA. L’Ater ha bloccato il pagamento dei canoni d’affitto dei garage a carico degli inquilini delle case popolari.

Accade nel quartiere Gescal dei Colli, di via Aldo Moro, Borgo Marino e via Lago di Capestrano e via Punta Penna. Parola del consigliere comunale Antonio Blasioli che ha ricevuto comunicazione scritta dall’azienda. La decisione è piovuta dopo l’apertura di un fascicolo da parte della Magistratura e l'intervento successivo del consigliere investito della vicenda.
I fatti risalgono al 1996, da quando l’Ater ha cominciato a richiedere un canone fisso per l’affitto dei garage, per gli assegnatari delle case popolari. Molti residenti che pagavano canoni di locazione per la prima fascia (quella dell’utenza più debole) contestualmente sono stati chiamati a pagare somme molto più alte per il garage. Somme in contrasto con le normative regionali vigenti in materia e con la legge sull’equo canone.
«In alcuni casi», ha detto Blasioli, «si trattava di messe in mora per corrispondere entro 30 giorni cifre considerevoli, pari anche ad €. 6000,00».
La legge regionale n. 19 del luglio 2011, secondo il consigliere del Pd, «avrebbe dovuto risolvere la questione in maniera retroattiva dichiarando non dovuti detti canoni per il garage ma l’Ater ne ha fatto un’applicazione limitata ai cinque anni di prescrizione. Questa interpretazione ha sollevato molti dubbi considerato che in passato, quando si trattava di applicare le precedenti leggi regionali più favorevoli agli assegnatari, lo stesso istituto non aveva applicato la prescrizione e considerato che i rendiconti inviati hanno di fatto interrotto la prescrizione».
Gli assegnatari delle case popolari non si sono arresi ed il sindacato Mia casa d’Abruzzo, guidato da Pio Rapagnà, ha portato all’apertura di un fascicolo da parte della Magistratura. Poi, all'inizio del 2012, Blasioli si è reso il portavoce degli inquilini con i vertici dell'Ater.
«Dopo le richieste il 29 febbraio», ha raccontato, «con il segretario del Sunia Eugenio Di Cesare abbiamo incontrato il Commissario Ater Costanzi e la direttrice Di Tella che hanno ascoltato con attenzione i nostri dubbi».
Dubbi e richieste che l’Ater sembra aver recepito. In una lettera del 12 marzo scorso, l’Azienda ha comunicato infatti a Blasioli la sospensione «delle richieste già pervenute per i canoni dei garage per le quali non sarà intrapresa alcuna azione prima dell’esame delle eccezioni già sollevate».
«Un bel sospiro di sollievo per centinaia di assegnatari», ha concluso Blasioli, «ora aspettiamo con pazienza che l’Ater riveda il suo orientamento e invitiamo gli assegnatari a soprassedere dal corrispondere le cifre richieste».