IL CASO

Eolico, dopo la prima bocciatura "nuovo" progetto a Castelguidone

Da mesi lo scontro è aperto ma ora la società Ipotenusa ha ripresentato il progetto

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Eolico, dopo la prima bocciatura "nuovo" progetto a Castelguidone
CHIETI. I signori del vento. Il comitato “Dinamismi” chiama così gli imprenditori eolici che in nome del “rinnovabile” prendono di mira i territori con progetti mastodontici e denunciano «la speculazione eolica a sud della provincia di Chieti».

Nel report tracciato dall’associazione sono indicati alcuni impianti eolici industriali nella provincia di Chieti ed è segnalata «l'anomalia di Castelguidone». Qui, secondo il gruppo Dinamisi, è in corso da tempo uno scontro tra una fetta di cittadini e la società Ipotenusa srl che ha ripresentato il progetto di un impianto eolico già bocciato dalla commissione Via della Regione.
«Dopo il primo no del comitato», ha dichiarato il gruppo, «la società ripropone il progetto limitando il numero di aerogeneratori a 7 anziché 10».

LA FOTOGRAFIA
Dai dati forniti dall’associazione Dinamismi sull’attività eolica nella Provincia di Chieti su 14 comuni della Provincia di Chieti interessati dagli impianti solo alcuni hanno ottenuto l’ok del Comitato Via o sono in fase di approvazione.
Si tratta di impianti installati a Castiglione, Fraine, Montazzoli (282 MW), Palena Sangro (da 5 MW) appartenenti a ditte non indicate e realizzati prima dell’emanazione delle Linee Guida della Regione Abruzzo (quelle che fissano i criteri richiesti per gli impianti); poi ci sono strutture approvate ed in attesa di installazione a Fallo ( della Ecowatt srl) e Civitaluparella (della Civitaluparella Wind srl), entrambe hanno ottenuto giudizi favorevoli con prescrizione, San Giovanni Lipioni(della Eolica Lucana srl), Celenza sul Trigno/Torre Bruna (della Ener Wind srl). Altri impianti hanno ottenuto il parere Via come a Castelguidone (Ipotenusa srl), Quadri/Pizzoferrato(Sier srl), Atessa (Abruzzo rinnovabile srl), Montazzoli, Colledimezzo (Fera srl), infine alcuni hanno conseguito la Va (Valutazione Ambientale) come la Energy System Service srl a Dogliola, la Tecnoland snc a Gissi/ Atessa, la Etos Energia srl a Cupello, la Etos Energia srl a Carpineto Sinello, Guilmi e Liscia.

CASTELGUIDONE: 7 TURBINE MEGLIO DI 10
A Castelguidone la questione dell’impianto eolico ha assunto i contorni di uno scontro/confronto tra cittadini e ditta.  La società Ipotenusa srl il 12/02/2010 ha presentato alla Commissione di Valutazione di Impatto ambientale della Regione Abruzzo il progetto di eolico industriale di 10 aerogeneratori da 2 MW ciascuno, da installare a circa 1 Km dal centro abitato.
Il progetto, sostenuto con una convenzione stipulata (secondo il gruppo Dinamismi si tratta di 20.000,00 euro) da Ipotenusa srl a favore del Comune di Castelguidone qualche mese prima, viene bocciato dalla Commissione di Valutazione di Impatto ambientale con giudizio n°1664 del 25/01/2011 «perché l’intervento proposto nel suo complesso riguarda un’area ad alto rischio idrogeologico con frane in atto e molte aree potenzialmente tali. L’intervento proposto sia per l’ubicazione delle pale, sia per la viabilità, sia per l’area di stoccaggio e per il significativo movimento in terra con scavi e riporti nel suo complesso, è determinante per generare e/o accentuare fenomeni in atto di dissesto».
Oggi, a distanza di 1 anno dalla bocciatura, secondo il gruppo Dinamismi, la Ipotenusa srl «avrebbe presenta nuovamente il progetto di eolico industriale nello stesso posto, Monte San Vito, limitando il numero di aerogeneratori a 7».
Il comitato si è domandato il perché di questa ribalta e soprattutto ha chiesto chiarezza al Comune. «Cosa è cambiato», si è chiesto, «nella zona definita circa un anno fa “ad alto rischio idrogeologico, con frane in atto e molte aree potenzialmente tali”, da permettere alla Ipotenusa srl, insieme all’amministrazione comunale, di presentare nuovamente il progetto, con le medesime caratteristiche?».
Già da tempo il gruppo ha preteso di consultare le carte ed i documenti di bilancio comunali anche in assemblee pubbliche, incassando picche.
«Il bilancio è richiesto per capire le reali dinamiche », hanno dichiarato alcuni cittadini rammentando che «è un diritto del cittadino chiedere dei documenti pubblici».
Tra le obiezioni del movimento all’impianto, il rischio idrogeologico,l’ inquinamento acustico, la distanza troppo ridotta dall'abitato. Il comitato Dinamismi ha portato avanti la sua battaglia contro l'eolico selvaggio depositando anche in Regione le osservazioni contro il progetto di wind-farm della Ipotenusa Srl.

Marirosa Barbieri