PESCARA

Emergenza rifiuti, Pescara regge. Corsa contro il tempo per cercare soluzioni

Incarico conferito a Ambiente spa: «serve un impianto»

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Emergenza rifiuti, Pescara regge. Corsa contro il tempo per cercare soluzioni
PESCARA. I Comuni soci di Ambiente Spa hanno chiesto alla Regione un provvedimento urgente per affrontare la non autosufficienza nel trattamento e smaltimento dei rifiuti.

I giorni passano e la soluzione non è ancora sul tavolo. C’è chi in queste ore sta domando bene l’emergenza ma ci sono già i primi segnali di cedimento.
Ieri i soci di Ambiente spa hanno firmato una presa d’atto dopo la saturazione dell’impianto di Colle Cese. Nella delibera vergata dalle amministrazioni comunali si è conferito il mandato alla società Ambiente Spa di esperire un’urgente indagine di mercato presso gli impianti disponibili ad accogliere il conferimento dei rifiuti prodotti dal Comune di Pescara, «per il periodo necessario a superare l’emergenza», evitando problemi igienico-sanitari. E’ una corsa contro il tempo. Nel frattempo in queste ore a Pescara non c’è emergenza: la raccolta del pattume con il relativo conferimento presso l’impianto di Sulmona sta avvenendo regolarmente, a differenza di altri comuni dove i problemi non mancano, come Montesilvano, Spoltore e Pianella: cassonetti pieni e spazzatura per terra.
«Non ci sono emergenze in atto sul territorio, né cassonetti stracolmi, né tantomeno sacchi di spazzatura abbandonati a terra sui marciapiedi», commenta invece soddisfatto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia. «Dunque non ci sono scenari apocalittici in atto, anche perché Pescara ha saputo organizzarsi per tempo, mentre sappiamo che in molti comuni vicini la situazione è più difficile visto che da due giorni non si effettua la raccolta del pattume. Per tale ragione, nel corso della riunione di ieri, abbiamo deciso tutti insieme di approvare una delibera con atto di indirizzo per individuare insieme una soluzione che sappia andare oltre alle battaglie di puro campanilismo che, come abbiamo avuto modo di ribadire ieri, non ci appassionano».
Ma si attendono sviluppi: per l’amministrazione pescarese Chieti resta la soluzione più idonea per il conferimento del pattume, per i costi, per la logistica e per la sua vicinanza.
«A noi non interessano i derby Pescara-Chieti», ha detto l’assessore Isabella Del Trecco, «riteniamo assurdo che, in epoca di globalizzazione e di area metropolitana, qualcuno continui a dire ‘non vogliamo i rifiuti di Pescara’ o di altre città. Pescara, al contrario, ha sempre dato dimostrazione di apertura, disponibilità e solidarietà: lo abbiamo fatto accogliendo i rifiuti di Teramo, portati nella discarica presso cui si serviva il capoluogo adriatico e giunta a prematura saturazione proprio per l’ingente quantitativo di pattume accolto ogni giorno; e lo abbiamo dimostrato in occasione del terremoto de L’Aquila. Non accettiamo però quelle resistenze campanilistiche contro cui ci siamo scontrati negli ultimi giorni, perché qui non si tratta di un derby Albore Mascia-Di Primio».