TERAMO

Omicidio Melania, lo zio: «l’ha uccisa Salvatore Parolisi»

Pochi dubbi per la famiglia: «vorremmo sbagliarci ma siamo convinti»

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Omicidio Melania, lo zio: «l’ha uccisa Salvatore Parolisi»
TERAMO. Ieri il gup ha disposto il rito abbreviato per Salvatore Parolisi, unico imputato per l’uccisione di Melania Rea.

Questo vuol dire che in caso di condanna l’uomo avrà uno sconto di pena di un terzo e non rischia l’ergastolo. I reati contestati sono omicidio pluriaggravato e vilipendio di cadavere con le aggravanti della crudeltà, del rapporto di parentela e della minorata difesa.
Oggi a Pomeriggio 5 lo zio di Melania, Gennaro Rea, ha confermato che per la famiglia della mamma di Somma Vesuviana assassinata nel teramano non ci sono dubbi: «ad uccidere è stato Salvatore». Sempre Rea ha commentato alcune intercettazioni tra lui e Salvatore qualche giorno prima dell’arresto: «lui mi aveva detto che stava dicendo tutto, ma in realtà non era così. Non aveva ancora svelato la relazione con la soldatessa. Io cercavo di capire, ho avuto sospetti perché lui teneva comportamenti non limpidi per una persona che aveva perso moglie. Così all’insaputa dei genitori di Melania gli sono stato vicino per fargli dire cose importanti».
In quei giorni, ha ricordato ancora Rea, «tutti eravamo convinti che l’assassino fosse da cercare altrove. Io e Michele (fratello di Melania, ndr) lo abbiamo sempre accompagnato a tutti gli interrogatori, non ci siamo mai tirati indietro. Vittoria, la suocera, si preoccupò per lui è gli spedì un maglione. Non ci pensavamo minimamente».
La famiglia in quelle settimane pensava solo che il caporal maggiore potesse sapere qualcosa, «che c’entrasse la caserma …che magari lui avesse dato fastidio a qualcuno e che Melania fosse stata uccisa per una vendetta. Poi pian piano sono uscite fuori tutte le bugie».
Lo zio Gennaro ha raccontato ancora: «io ho sempre detto a Salvatore di guardarmi negli occhi e dirmi la verità. Ma se gli facevi una domanda lui faceva un giro immenso e non ti rispondeva mai».
Oggi le convinzioni maturate in casa Rea sono molto diverse di quelle di alcuni mesi fa. «Sono convintissimo che sia lui il colpevole», ha detto lo zio di Melania. «Non vogliamo un processo mediatico, andiamo in tv per arrivare ad una verità, vogliamo il colpevole. Magari non fosse Salvatore, la prima che ne avrebbe beneficio sarebbe sua figlia. Ma noi parliamo in base a tutti gli atti processuali. E’ vero che questo è un processo indiziario ma questi indizi portano tutti a Salvatore. La procura ha cercato anche altrove, ha indagato a 360 gradi. Ma le altre strade si chiudono sempre, quella di Parolisi, invece, no».
Infine la famiglia si dice incredula per il fatto che il caporal maggiore ieri in aula non abbia rivolto loro nemmeno uno sguardo né abbia chiesto scusa. «Lui pensa di averla fatta franca», ha detto zio Gennaro. Quando il giudice gli ha chiesto se lui avesse qualcosa da dire è rimasto in silenzio. Perché non ha gridato la propria innocenza?»