TERAMO

Prostituzione: ‘pizzo’ per l’occupazione del marciapiede, tre trans nei guai

Chi non pagava veniva minacciato o aggredito

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Prostituzione: ‘pizzo’ per l’occupazione del marciapiede, tre trans nei guai
TERAMO. Tre brasiliani dediti alla prostituzione terrorizzavano transessuali se non pagavano il ‘pizzo’ per l’occupazione delle strada dove si prostituivano.

E' quanto è stato accertato dalla squadra Mobile di Teramo che oggi ha dato esecuzione alla misura cautelare personale  del divieto di dimora, disposto dal gip, nei territori di Martinsicuro, Alba Adriatica, Colonnella, Controguerra, Ancarano e Sant’Egidio alla Vibrata, a carico di  Wilson Silva, nato a Belo Horizonte (Brasile), 63 anni in possesso di cittadinanza italiana e Alvaro De Assis Paulo Filho nato a San Paolo (Brasile), 44 anni, con permesso di soggiorno scaduto, senza fissa dimora.
I due sono accusati in concorso di tentata estorsione e danneggiamento. Un terzo cittadino brasiliano, D.D.T.R., di 44 anni, clandestino e destinatario della stessa misura cautelare, è latitante.  L’attività investigativa della Squadra Mobile, cominciata nel mese di dicembre ha permesso di accertare che i tre transessuali minacciavano con veri e propri segnali di “avvertimento”, alcuni connazionali dediti alla prostituzione lungo le strade di Martinsicuro, Alba Adriatica, Colonnella, Controguerra, Ancarano e Sant’Egidio alla Vibrata.  Agli stessi venivano continuamente richieste ingenti somme di danaro quale compenso per poter sostare lungo le strade per incontrare i clienti.
In molti casi  vi sarebbero stati anche gravi atti intimidatori: il danneggiamento delle autovetture utilizzate dagli stessi per gli incontri di “lavoro” e  una delle vittime sarebbe stata colpita al volto con del liquido urticante gettatole dai tre.