IL RIESAME

Stupro di Pizzoli, il militare deve restare in carcere

Per i giudici «gravi indizi di colpevolezza»

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Stupro di Pizzoli, il militare deve restare in carcere
L’AQUILA. Il Riesame ha detto no alla scarcerazione di Francesco Tuccia.

Il militare di 21 anni di Avellino dovrà restare in carcere. Lo ha deciso questa mattina il tribunale del Riesame de L’Aquila al quale si era appellato l’avvocato del giovane, Alberico Villani. Presenti in aula sia il giovane che i suoi familiari. 
Secondo il Riesame i gravi indizi di colpevolezza non consentono a Tuccia altra forma di detenzione che non si il carcere.        
Il ragazzo non è indagato solo per violenza sessuale ma anche per tentato omicidio perché, dice l’accusa, la ragazza romana dopo aver subito le «sevizie» del militare è stata abbandonata «in possimità di una porta antincendio semincosciente in una pozza di sangue, seminuda, esposta anche alla morte per le bassissime temperature». Per il pm David Mancini se il titolare della discoteca non l'avesse rinvenuta per caso intorno alle quattro del mattino sarebbe sicuramente deceduta.
Sempre l’accusa (e il gip conferma) parla ha parlato di «estrema brutalità» usata nei confronti della donna. Il carcere è scattato a quasi 10 giorni dai fatti, dopo attente analisi per il pericolo della reiterazione di ulteriori reati della stessa specie».
Nei giorni scorsi il papà della giovane ha rivolto un appello a quanti si trovassero nella discoteca Guernica di Pizzoli nella notte tra l’11 e il 12 febbraio scorsi. «Ogni segnalazione può rivelarsi importante», hanno spiegato. Subito dopo l'udienza di questa mattina il ragazzo è stato accompagnato nuovamente nel carcere di Castrogno dove è rinchiuso. Il giovane divide la cella con un altro indagato eccellente: Salvatore Parolisi, accusato di aver ucciso la moglie, melania Rea. Questa mattina appuntamento importante anche per il caporal maggiore napoletano: il gup Marina Tommolini dovrà infatti decidere se procedere con il rito abbreviato o con il rito immediato.