EMERGENZA NEVE

Bisenti, «piano neve disatteso». Ed i consiglieri censurano il sindaco

Stasera consiglio per discutere il caso

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  Bisenti, «piano neve disatteso». Ed i consiglieri censurano il sindaco
BISENTI. «Sarebbe bastato applicare alla lettera il piano neve per far fronte all’emergenza ma…».

Si sono espressi in questo modo i consiglieri comunali di Bisenti, Humberto Elio Roberto Di Sabatino, Luigi D’Ostilio, Enzino De Febis, Margherita Barbera, Roberto Malascorta e Sergio D’Ostilio che hanno deciso di censurare il comportamento del primo cittadino Guido De Luca per aver disatteso il piano neve durante l’emergenza del 3 e 9 febbraio scorsi.
Stasera prevista la discussione in consiglio. «Esprimeremo la totale indignazione della cittadinanza tutta», il commento.
I consiglieri hanno rimproverato al sindaco di non aver saputo coordinare e gestire la macchina dei soccorsi.
«L’organizzazione ed i mezzi del piano neve», hanno commentato, «hanno dimostrato la totale incapacità di affrontare un’emergenza di cattivo tempo con grande anticipo annunciato, con forti disagi alla popolazione e forti lamentele dei cittadini e noi stessi consiglieri di minoranza siamo stati costretti ad assistere impotenti stante la realtà delle cose».
In particolare, secondo i politici, «i responsabili di servizi sono stati impreparati e senza guida amministrativa, c’è stata una scarsa efficienza dei mezzi comunali, una assoluta mancanza di cloruro di sodio nei magazzini comunali, con una conseguenza disastrosa di strade pubbliche ostruite, ville abbandonate ed inaccessibili per tutto il territorio comunale, vie vicoli e piazze completamente innevate ed impercorribili, aree antistanti le scuole ed i servizi pubblici inaccessibili, aree di sosta e di servizio dei mezzi di trasporto pubblico bloccate, edificio delle poste, farmacia, caserma dei carabinieri, pronto soccorso, ambulatori medici, zona artigianale lasciati al proprio destino fino al 15 febbraio, giorno in cui sono cominciati i movimenti di sgombero della neve».
A questo si è aggiunto il fatto che «quelle pochissime operazioni di soccorso sono state svolte su alcune strade di proprietà privata e non su quelle pubbliche».
Mentre i sindaci dei comuni colpiti dall’evento calamitoso si sono prodigati con ogni mezzo per alleviare le pene dei cittadini «il nostro sindaco» hanno detto,«trascorreva il tempo in altri lidi lontano dai mille problemi che attanagliavano il nostro paese».
I consiglieri sanno bene che all’amministrazione spetta il potere propositivo per tutti i programmi, piani, interventi e, comunque, per tutti i provvedimenti da adottarsi in materia di protezione civile e di politiche di prevenzione.
«Al fine di fronteggiare», hanno concluso, «con la massima urgenza l’emergenza in questione sarebbe stato necessario applicare il piano neve sul territorio che avrebbe attenuato disagi della popolazione residente».