MONTESILVANO

Prg, le carte arrivano in Procura. E sui candidati non c’è l’intesa su Cordoma

Bufera in casa Pdl: ipotesi primarie. Rc candida Di Sante

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Oscaro Biferi

Oscaro Biferi

MONTESILVANO. Questa mattina il presidente della Commissione Urbanistica Oscaro Biferi (Fli) convocherà una seduta straordinaria ed urgente della Commissione.

In programma anche l’audizione dell’assessore Domenico Di Giacomo e del dirigente del settore Marco Brescia per chiarire la vicenda inerente il Prg che sembra ormai in dirittura d’arrivo. Ma la maggioranza frena e sostiene che sia pronta solo «una bozza». Biferi chiederà ai due di illustrare l’iter seguito per la redazione.
Biferi annuncia inoltre che invierà in Procura anche la missiva dei componenti lo staff di progettazione che hanno spiegato chiaramente di non essersi mai occupati della questione, nonostante avessero un ruolo ben preciso per la redazione del Prg.
«Protocollerò anche una interrogazione comunale urgente», annuncia ancora Biferi, «al sindaco Pasquale Cordoma, per capire se quanto riportato nella missiva corrisponda a verità e per sapere come sia stato possibile fino ad oggi, anche in presenza della delibera di Giunta Municipale n. 40 del 28 febbraio 2012, che sia i membri della Commissione Urbanistica sia i componenti dello staff di progettazione del Prg, tutti siano stati tenuti allo scuro dello stato di progettazione della variante al Prg».
Per Luigi Beccia, segretario cittadino del Pd «è inaccettabile che un'amministrazione comunale che sta per terminare il proprio mandato acceleri, in maniera così affannosa, l'iter di approvazione di scelte urbanistiche così importanti per la città. Siamo fuori tempo massimo per far qualcosa di buono per la città. Non siamo fuori tempo massimo, invece, se si intende piegare l'amministrazione a fini elettoralistici».
«Il sindaco e l'assessore all'Urbanistica stiano fermi», insiste Beccia, «e non pensino di giocare la campagna elettorale, o peggio, la scelta del candidato sindaco che, leggiamo dalla stampa li vede contrapposti, con il futuro della città».
E infatti Cordoma e Di Giacomo si giocano in queste ore la poltrona di candidato sindaco. Il segretario provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, nei giorni scorsi aveva annunciato che entro domenica sera la partita si sarebbe chiusa e dal cilindro sarebbe spuntato fuori il nome del candidato sindaco. Invece ancora nulla di fatto: bisognerà aspettare almeno fino a questa sera quando è in programma l’ennesima (e ultima) riunione.
Ieri qualcosa è andato storto perché il Pdl non è stato compatto sul nome di Cordoma. Così proprio Mimmo Di Giacomo sembra in vantaggio. Si ipotizzano anche le primarie (data possibile 25 marzo), sempre rifiutate da Cordoma che da mesi continua a sostenere di essere il «candidato naturale del Pdl».
Ma per il momento restano al fianco del sindaco uscente solo Lega Sud Ausonia, La Formica, Lista del Grillo parlante – No Euro, Gioventù Montesilvanese, Officina delle idee per Montesilvano.
Di sicuro sono ore di particolare fermento: l’assessore alle Finanze Emidio Di Felice, così come i consiglieri Alfredo Caccamo, Ermanno Falco e Giuseppe Menè hanno annunciato l'adesione a Grande Sud di Miccichè.
Intanto Verdi e Rifondazione Comunista correranno insieme alle amministrative con Corrado Di Sante, 28 anni, capolista e anche probabile candidato sindaco.
«A Montesilvano occorre fare sul serio», hanno commentato Marco Fars e Walter Caporale, «non c’è bisogno di un rinnovamento di facciata: centrodestra e centrosinistra devono liberarsi dal cancro degli intrecci tra politica ed affari, per questo la questione delle liste pulite e del rinnovamento è, e rimane, la prima questione».

Per Rc e Verdi «c’è bisogno di un azione chirurgica incisiva e definitiva, altrimenti Attilio Di Mattia rischia di rappresentare solo un’operazione di marketing elettorale, per traghettare in consiglio comunale indagati e vecchie conoscenze della politica montesilvanese. Di Mattia scelga tra la continuità con il passato o il coraggio di voltare pagina. Per ora purtroppo tutti i segnali indicano che si stia muovendo nell’alveo della continuità. Per questo Verdi e Rifondazione rispondono positivamente alla proposta del “Cantiere dell’Alternativa” per un costruire un polo autonomo». Fars e Caporale condividono l’idea di una candidatura a sindaco giovane e di movimento, «rappresentativa delle battaglie civili ed ambientali fatte in questi anni sul territorio di Montesilvano a partire dalla bonifica del Fiume Saline. Puntiamo su un programma condiviso e partecipato che parli di stop al consumo del suolo, ripubblicizzazione dei servi pubblici locali, rilancio dell’economia e dell’occupazione innovando su turismo e valorizzazione delle risorse ambientali».

DI MATTIA: «GIU’ LE MANI DAL PRG»
«Giù le mani dal Piano regolatore», chiede Attilio Di Mattia, candidato sindaco del centrosinistra. «Cordoma e Di Giacomo, assessore all'urbanistica,  si fermino e lascino decidere ai montesilvanesi chi e come dovrà riscrivere il profilo urbano ed edilizio della città. Anche perché, ormai si è capito, meno fanno e meglio è per i montesilvanesi, dato che hanno avuto 5 anni per dimostrare  tutta  la loro incapacità di governo».
Per Di Mattia «non è pensabile che si mettano in discussione candidature ed alleanze,  si tenti di costruire clientele e perseguire scopi elettorali sulla pelle dei cittadini di Montesilvano utilizzando uno degli strumenti più importanti per il futuro della città. Questo vecchio modo di intendere la politica a Montesilvano ha già fatto moltissimi danni: viviamo in una città da ricostruire completamente».