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Consiglio di Stato ha annullato gara rifiuti

Stop all’ Ecologica Sangro. «Non c'è stata una compiuta valutazione amministrativa»

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 Consiglio di Stato ha annullato gara rifiuti
LANCIANO. Stop al servizio rifiuti per la Ecologica Sangro. Lo ha deciso la Quinta sezione del Consiglio di Stato che ha annullato l'aggiudicazione del servizio raccolta e trasporto rifiuti affidato nel 2010 dal Comune di Lanciano all'Ecologica Sangro.

I magistrati amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dalla Intini Source di Bari, ditta che, oltre all'Ecologica Sangro ha partecipato alla gara.  Una decisione che ha ribaltato quanto deciso dal Tar di Pescara (sentenza del 2010) che non ha accolto il ricorso della Intini Source. Alla base della pronuncia il fatto che in un precedente affidamento l'Ecologica (che fa capo alla famiglia Di Zio) si è resa responsabile di alcune inadempienze e ciò «non è stato oggetto di una compiuta valutazione amministrativa». Il Comune ed Ecologica sono stati condannati anche al pagamento delle spese di giudizio. La sentenza è stata depositata in segreteria il 28 febbraio scorso.
I fatti risalgono al 2010. La Intini Source S.p.a. ha partecipato alla gara indetta dal Comune di Lanciano per l’affidamento del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti urbani per la durata di anni 5, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con sola concorrente Ecologica Sangro S.p.a.
Secondo la Intini, la Commissione di gara non ha valutato in sede di aggiudicazione il fatto che in un precedente affidamento l'Ecologica Sangro si era resa responsabile di alcune inadempienze e negligenze. La Commissione di gara, secondo la ditta, avrebbe fatto spallucce ritenendo inconsistenti le contestazioni e confermando l’aggiudicazione provvisoria a favore dell’Ecologica Sangro S.p.a. In data 2 agosto 2010 la gara è stata poi definitivamente affidata alla ditta. A questo, secondo la ricorrente, si sarebbe aggiunto il fatto che la Ecologica avrebbe omesso di produrre la dichiarazione del proprio responsabile tecnico relativa all’assenza di cause di esclusione. Anche in questo caso la Commissione non ha ritenuto rilevante l’omissione.
La terza ed ultima contestazione ha riguardato la presunta violazione dei principi sulle gare ad evidenza pubblica; violazione legata secondo la Intini all’istituto dell’avvalimento. La vincitrice ha dichiarato di avvalersi dell’Azienda servizi municipali di Rieti spa, azienda parzialmente pubblica (chi partecipa ad una gara di lavori, servizi, forniture può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo, avvalendosi dei requisiti di un altro soggetto). Da ciò, secondo la Intini Source è scaturita una violazione.
Dopo un primo ricorso al Tar che ha respinto la posizione della ditta ricorrente la palla è passata al Consiglio di Stato. «I gravi fatti pur contestati alla Ecologica Sangro», hanno scritto in un passaggio della sentenza i giudici del Consiglio di Stato, «non sono stati appunto oggetto di una compiuta valutazione amministrativa».
Il Consiglio di Stato composto dai giudici Calogero Piscitello, Presidente, Francesco Caringella, Consigliere, Carlo Saltelli, Consigliere, Manfredo Atzeni, Consigliere, Nicola Gaviano, il 24 gennaio 2012 ha deciso di annullare quindi l’aggiudicazione impugnata ed ha stabilito che «le spese processuali, (euro tremila oltre gli accessori di legge), siano a carico di ciascuno dei resistenti».