IL CASO

Stipendi non dovuti: ex amministratori di Spoltore devono restituire 450 mila euro

40 persone coinvolte tra sindaci, vice, assessori e presidenti del Consiglio

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Stipendi non dovuti: ex amministratori di Spoltore devono restituire 450 mila euro
SPOLTORE. Quaranta amministratori pubblici di ieri e di oggi dovranno mettere mano al portafogli.

Devono restituire, infatti, alle casse pubbliche, circa 450 mila euro. Si tratta di indennità mai dovute negli ultimi dieci anni esatti. L’amministrazione pubblica non dimentica ma chiede il conto notificando uno ad uno la richiesta. Le richieste stanno arrivando in questi giorni non solo agli ex sindaci Donato Renzetti e Franco Ranghelli (i due dovranno sborsare più di 60 mila euro), ma anche ai loro vice, assessori e presidenti del Consiglio. Che i conti non tornassero lo avevano denunciato nei mesi scorsi anche alcuni consiglieri di minoranza con tanto di esposto alla Corte dei Conti. La questione ha avuto origine con due determini, la prima datata 2002 e la seconda 2007. Con questi documenti l’indennità del primo cittadino è stata equiparata a quella del segretario regionale. E per questo oggi i due sindaci sono chiamati a restituire quanto non avrebbero dovuto ottenere.
Ma la modifica della loro indennità, ha provocato, come logica conseguenza, anche gli aumenti di tutti gli altri amministratori pubblici che oggi devono mettere mano al portafogli. «Mentre i nostri ragazzi sono costretti al pendolarismo scolastico causa chiusura della scuola media del capoluogo, i servizi sociali vengono ridimensionati con tagli che colpiscono pesantemente le famiglie, la casta politica aveva deciso di aumentarsi gli stipendi», lamenta Gabriele Finocchio, presidente di Spoltore Riparte. «Purtroppo non possiamo non sottolineare come i personaggi che dal 2002 ad oggi hanno intascato quei soldi non dovuti siano gli stessi che oggi si propongono come “nuovi” per amministrare Spoltore. Chissà cosa ne pensano i cittadini, gli spoltoresi, che quei quattrini li hanno tirati fuori dalle proprie tasche pagando onestamente le tasse».