LA POLEMICA

Soccorsi in montagna, i Vigili del Fuoco tagliati fuori

«Non veniamo coinvolti, siamo profondamente amareggiati»

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 Soccorsi in montagna, i Vigili del Fuoco tagliati fuori
ABRUZZO. Vincenzo D'Aprile (Cgil), Antonio Cococcia (Fns-Cisl), Stefano Del Romano (Uil Pa) Elio D’Annibale (Conapo) e Riccardo D’Agostino (Confsal) hanno scritto ai vertici regionali.

Delle operazioni di soccorso di alcuni sciatori, avvenute nelle scorse settimane, loro ne hanno avuto conto solo dalla stampa locale. Dai giornali hanno scoperto che si sono messi al lavoro volontari del Soccorso Alpino, in collaborazione con Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Corpo Forestale dello Stato.
«Ci sentiamo profondamente amareggiati e preoccupati», dicono, «nel constatare, per l'ennesima volta, il mancato coinvolgimento dei Vigili del Fuoco in operazioni di soccorso di questa tipologia. Ci chiediamo per quale motivo la macchina del Soccorso dei Vigili del Fuoco non è stata attivata come peraltro prevede la pianificazione operativa provinciale, per favorire la ricerca di persone scomparse».
Nel protocollo appena citato viene evidenziato, inoltre, che ove si configuri una situazione di minaccia per la sicurezza della presunta persona scomparsa, il Coordinamento compete ai Vigili del Fuoco, in quanto struttura a competenza generale deputata al soccorso a persona. Anche nel caso di incertezza sul tipo di pericolo, il coordinamento delle attività di ricerca è rimesso ai Vigili del Fuoco, ferme restando le responsabilità delle Forze di Polizia in ordine alla conduzione delle indagini.
« Forse qualcuno teme di perdere visibilità a causa del nostro eventuale intervento?», denunciano i rappresentanti sindacali. «Se così fosse bisognerebbe fare in modo di far comprendere che a noi questi aspetti del soccorso non ci interessano o comunque hanno un'importanza estremamente marginale. Non abbiamo alcun bisogno di pubblicità in quanto per noi Vigili del Fuoco, professionisti del soccorso a 360 gradi, parlano i fatti, parla la nostra storia. Bisognerebbe far capire che il nostro unico obiettivo è la buona riuscita dell'intervento e che mai ci sogneremmo di non coinvolgere altri Corpi o enti in caso di necessità».
«Ci stupisce», chiudono, «che, nonostante le numerose specializzazioni e le alte qualificazioni di cui il Corpo dispone (Nuclei Speleo Alpino Fluviali, Nuclei Elicotteri con personale altamente qualificato a bordo per Interventi in Ambienti Ostili - le operazioni sulla Costa Concordia sono solo l'esempio più recente -, Nuclei Cinofili, ecc.) che avrebbero potuto fornire, senza ombra di dubbio, un contributo rilevante alle operazioni di ricerca, i Vigili del Fuoco non siano stati minimamente coinvolti nelle operazioni di ricerca».