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L’Aquila, Capitale europea della cultura 2019. De Fanis: «da dicembre trattativa ripresa»

E intanto ci si impegna alla spesa…

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L’Aquila, Capitale europea della cultura 2019. De Fanis: «da dicembre trattativa ripresa»
L’AQUILA. Giovanni D’Amico domanda, Luigi De Fanis “risponde”.


«A che punto è la procedura per candidare L’Aquila come capitale europea della cultura 2019?», ha chiesto il vice presidente del consiglio regionale Giovanni D’Amico all’assessore regionale alle Politiche Culturali Luigi De Fanis. L’assessore assicura che dopo una battuta d’arresto (per la caduta del governo Berlusconi), l’impegno tra Regione e Governo è ripreso. E nello spiegare lo stato dei fatti rammenta l’impegno finanziario della Regione al progetto (fissato per l’anno 2010 a 20.000 euro).
La questione riguarda la candidatura de L’Aquila come capitale europea della cultura 2019. Il progetto ha cominciato a farsi strada dal 2009 quando il Presidente Chiodi ha inviato all’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, su indicazione dell’Assessore Di Dalmazio, la richiesta per la candidatura de L’Aquila. La risposta è arrivata da Gianni Letta che ha definito la richiesta «una iniziativa eccellente».
«Nonostante tra le aspiranti al titolo», ha spiegato De Fanis,«ci siano 15 città : Amalfi, Bari, Bergamo, Brindisi, Catanzaro, L’Aquila, Matera, Palermo, Perugia, Assisi, Ravenna, Siena, Torino, Urbino e Venezia, siamo determinati a rimettere in piedi la città de L’Aquila».
Un impegno a tutto tondo, tanto da spingere la Regione ad inserire nella finanziaria del 2010 l’articolo 32 dal titolo “Candidatura della città de L’Aquila a capitale europea della cultura” con cui l’Ente si è impegnato a sostenere in tutte le sedi competenti la candidatura de L’Aquila al titolo.
Sostegno significa anche spesa ed infatti gli oneri derivanti dall’operazione sono stati quantificati per il 2010 a 20.000 euro (mediante lo stanziamento del capitolo di spesa denominato “candidatura della città de L’Aquila a capitale europea della cultura” e diminuzione di pari importo del capitolo di spesa “Spese di funzionamento per l’acquisto di beni e servizi) e per gli anni successivi si è deciso che lo stanziamento sarà determinato ed iscritto nel capitolo delle annuali leggi di bilancio.
Con la caduta del Governo Berlusconi la situazione progettuale si è fermata «ma già dal mese di dicembre 2011», ha assicurato De Fanis, «abbiamo contattato il ministro Ornaghi per far sì che si ricrei quella filiera tra Governo Regionale centrale e parlamento europeo per rilanciare alla grande tale candidatura».
Le spiegazioni dell’assessore non hanno convinto l’interrogante D’ Amico che le ha considerate «carenti ed interlocutorie» e per questo ha chiesto la costituzione di una commissione paritetica tra il Comune dell’Aquila e la Regione che attivi la procedura di candidatura, ne segua gli sviluppi ed investa il Ministro Fabrizio Barca delegato del Governo per la ricostruzione e lo sviluppo dell’Abruzzo.
I tempi per presentare la candidatura sono vicini (entro la metà del 2012), ha segnalato il vice presidente «ed è necessario,quindi, che gli obiettivi siano condivisi dall’intero territorio regionale».
«La spinta iniziale conseguente il sisma dell’aprile 2009», ha poi concluso il vice presidente, «che ha visto la Regione Abruzzo sostenere la candidatura della Città de L’Aquila come un riconoscimento al patrimonio culturale ed artistico della città si è arenata senza giustificato motivo, e il contatto con il ministro Ornaghi, che l’assessore riferisce di aver attivato nel dicembre 2011 non garantisce di per sé l’impegno della Regione Abruzzo nei confronti della città de L’Aquila».