SANITA'

Cup di Chieti in crisi, manca il personale e le file si allungano

Tensione anche per le mammografie

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Cup di Chieti in crisi, manca il personale e le file si allungano
CHIETI. E’ stata un’altra giornata difficile ieri al Cup del SS. Annunziata di Chieti.

A mezzogiorno, orario di chiusura degli sportelli, c’erano ancora oltre cento persone in attesa di perfezionare la loro prenotazione o di pagare, anche per prestazioni della mattinata. Proteste, segnalazioni anche ai sindacati, precipitoso intervento del nuovo responsabile che ha dirottato sul Cup di Chieti personale già inviato al Distretto di San Giovanni teatino. A Chieti ieri funzionavano solo 4 sportelli su 6, quando l’afflusso medio di utenti ne richiederebbe addirittura 10. Il personale tra l’altro, per malattia e per permessi, si è ridotto da qualche mese, invece di essere aumentato e non è stato rimpiazzato, a differenza di altri Cup come quello di Lanciano e di Vasto dove il personale è più numeroso. Si tratta allora del colpo di coda di quella gestione che pensava a Lanciano come centro della Asl, tanto da spostarci anche il back office, cioè il cuore dell’organizzazione dove si gestiscono i calendari delle prenotazioni. Il nuovo responsabile Valter Russo sarà in grado di battere i pugni e ottenere più addetti per il Cup del SS. Annunziata? Altrimenti capiterà come negli uffici postali (vedi Chieti centro o Chieti scalo) sempre in affanno con le file chilometriche per il numero sempre ridotto di sportelli, mentre negli uffici periferici si lavora più tranquillamente. «Anch’io ieri sono intervenuto – spiega Andrea Gagliardi, Cgil – non si può andare avanti così sulla pelle dei lavoratori. Da tempo sollecitiamo più personale, è uno scandalo accettare questi disagi dei cittadini». Disagio per disagio, Cittadinanza attiva segnala l’ennesimo disservizio per le mammografie, le cui prenotazioni viaggiano oltre l’anno di attesa (Chieti agosto 2013, Vasto gennaio prossimo). «Non è possibile che sia ancora così – protesta Aldo Cerulli, Tribunale del malato – la signora che mi ha inviato la protesta si domanda se questo possa dipendere dai turni della Radiologia o dalla disorganizzazione. Io so solo che da tempo segnalo questo disagio e nessuno provvede». Ma la Asl non aveva assicurato che per le mammografie non c’erano più problemi?
Sebastiano Calella