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Rifiuti, «solo il 5% a Chieti» e Ambiente spa diffida la Regione

La società mista affida a Deco spa il trasporto nella discarica di Casoni

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Rifiuti, «solo il 5% a Chieti» e Ambiente spa diffida la Regione
CHIETI. A Chieti arriverà il 5% dei rifiuti di Pescara. Al massimo per un mese, è stato assicurato (anche se spesso “provvisorio” in Italia vuol dire “definitivo”)

Così ha comunicato ieri sera il sindaco Umberto Di Primio alla riunione urgente di maggioranza, convocata per illustrare i termini dell’accordo che sarebbe stato raggiunto alla Regione sull’emergenza rifiuti di Pescara.
Una decisione che non mancherà di portare conseguenze. Intanto sul fronte pescarese la società mista Ambiente spa da una parte affida il servizio di trasporto rifiuti nella discarica di Casoni a Deco spa -che già effettuava il servizio per Colle Cese- e dall’altra avverte la Regione: «non spediamo i nostri rifiuti più lontano».
Alla riunione di ieri erano presenti i capigruppo ed i rappresentanti dei partiti che sostengono l’amministrazione di centrodestra e c’era anche  l’assessore regionale Mauro Febbo, forse in veste di garante nei confronti di Chiodi. E’ stato infatti lo stesso Febbo a definire come un successo questa soluzione minimale, che salva capra e cavoli, ma che confligge con la volontà espressa dal consiglio comunale e dalla commissione ambiente che avevano solennemente annunciato: «niente rifiuti pescaresi a Chieti». Il che ha fatto storcere la bocca a più di un rappresentante della maggioranza, chiamata a gestire l’immagine della giunta comunale di Chieti che si adegua e corre in soccorso di Pescara e della Regione. C’è chi vede la scelta di accettare il 5% come dimostrazione di un pò di buona volontà e non la soluzione del problema, e chi invece il legame tra il destino della discarica di Chieti e le esigenze elettorali della Regione.
Al termine dell’incontro qualche mugugno c’è stato da parte di chi poi quotidianamente è esposto alle critiche degli elettori. Ma l’ordine tassativo era di non parlare con i giornalisti. In pratica però si è saputo che la controproposta è stata quella di gestire in modo diverso «l’accordo-imposizione» raggiunto alla Regione. Si trattava di aspettare la delibera di Chiodi che “impone” il 5% e non di offrire spontaneamente la discarica di Casoni come segnale di buona volontà. Doveva cioè essere chiaro politicamente che la maggioranza subiva la decisione e che Chieti era “invasa” dai rifiuti di Pescara. Questo avrebbe giovato anche all’immagine del sindaco che sotto sotto sembra aver subìto la soluzione caldeggiata da Mauro Febbo.
Intanto l’emergenza produce le sue conseguenze.
Ieri il consiglio di amministrazione di Ambiente spa, la società mista che si occupa di gestire i rifiuti per conto di una trentina di comuni del pescarese, ha deciso di affidare nuovamente il servizio alla Deco spa in proroga.
«Considerati i rapporti in essere con la società Deco spa (Di Zio)», si legge in una nota di Ambiente spa firmata dal presidente Massimo Sfamurri, «che riguardano trasporto, trasbordo, trattamento e smaltimento dei rifiuti, il contratto in essere deve intendersi prorogato “ope legis”».
In pratica vista la saturazione della discarica di Colle Cese che chiuderà il prossimo 11 marzo la medesima ditta che prima conferiva i rifiuti in quell’impianto sarà tenuta senza aggravio di costi a conferirli invece a Casoni di Chieti.
«Si diffida la Regione», scrive Sfamurri, « alla individuazione di un sito alternativo a Colle Cese, così come ribadito nella riunione dei Comuni soci di Ambiente spa del 28 febbraio 2012, da individuarsi nell’impianto di Casoni, ponendo in essere tutti i provvedimenti contigibili e urgenti al fine di scongiurare l’emergenza ambientale, sanitaria ed economica di tutti i Comuni della provincia di Pescara».
In pratica Ambiente spa diffida la Regione a non imporre una nuova discarica meta dei rifiuti pescaresi poiché significherebbe trasportare l’immondizia molto più lontano di Chieti con un aggravio di costi per la società privata che oggi si impegna provvisoriamente a mantenere le medesime condizioni contrattuali.
s.c.

FEBBO NEGA:«NESSUN RIFIUTO  A CHIETI»

«Nessun rifiuto arriverà in Contrada Casoni dall'11 marzo e smentisco definitivamente chi andava sbandierando la possibilità che la discarica ricevesse l'immondizia di Pescara e provincia per i prossimi 6/12 mesi».
Lo dice oggi l’assessore Mauro Febbo, che aggiunge tuttavia che «forse, e sottolineo forse, ci potrebbe essere una remota possibilità di conferire i rifiuti a Casoni solo per il mese di luglio per una quantità limitata al 5% e cioè 2.500 tonnellate. Si tratterebbe comunque di un atto di solidarietà, al quale non possiamo e non vogliamo sottrarci visto che ci riconosciamo pienamente nei Valori della Chiesa Cattolica e la riteniamo un Valore Assoluto che riveste un ruolo fondamentale nelle nostre azioni di uomini e politici».