L'AQUILA

Area ex Sercom. Ripristinata originaria destinazione edilizia

Un progetto mai realizzato ed ora decaduto

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Area ex Sercom. Ripristinata originaria destinazione edilizia
L’AQUILA. La giunta comunale ha deliberato il ripristino della destinazione urbanistica ad “attrezzature generali” dell’area ex Sercom a Pagliare di Sassa.

La deliberazione, presentata dall’assessore all’Urbanistica Roberto Riga, è consequenziale alla decadenza dei benefici legati all’approvazione del “Programma per lo sviluppo delle attività ricettive e ricreative”, in ragione della scadenza dei tempi fissati per i relativi adempimenti.
    L’area, dell’estensione di circa 15 ettari, era di proprietà di diverse persone fisiche o società.  Nel marzo del 1999, rientrò nell’ambito del “Programma per lo sviluppo delle attività ricreative e ricettive”, che era stato deliberato dal Consiglio comunale, e, a seguito del parere favorevole espresso dalla commissione appositamente istituita per l’esame delle relative proposte progettuali, fu approvato il progetto presentato dalla ditta Sercom e da altri proprietari dei terreni. Venne dunque firmata una convenzione tra la stessa ditta Sercom e l’amministrazione comunale, nella quale si specificava che l’inosservanza della tempistica stabilita per la realizzazione degli interventi avrebbe portato alla decadenza dei benefici e al ripristino dell’originaria destinazione urbanistica. Era prevista, in particolare, la costruzione di un centro commerciale, di un cinema multisala, di un palazzetto dello sport, di una discoteca e dei servizi annessi. Il termine per la realizzazione delle opere, inizialmente fissato al 10 maggio 2004, ha subito, negli anni, diverse proroghe, in ragione del subentro di altre ditte alla Sercom, quali la Basileus prima e la Ri.Investimenti poi, slittando infine al 20 gennaio 2008.
A questa data, da sopralluogo del servizio comunale Patrimonio, risultavano però edificate solo «la struttura portante, la copertura e parte delle tamponature» e, nel giugno dello stesso anno, alcuni consiglieri comunali depositarono una proposta di deliberazione finalizzata a dichiarare la decadenza dell’area dai benefici del “Programma per lo sviluppo delle attività ricreative e ricettive”. L’iter fu però interrotto dal sisma. Nell’estate del 2009, infine, l’area fu oggetto di esproprio per la realizzazione di una quartiere del progetto Case”.
La deliberazione della giunta consentirebbe  «la piena acquisizione dell’area da parte del Comune e, sulla base delle inadempienze a suo tempo fissate in sede di convenzione e rogito notarile, riporta i terreni all’originale destinazione urbanistica ad attrezzature generali».