IL CASO

Centrale Gessopalena. Il Ministero frena: «autorizzazione viziata»

Alcuni aspetti srebbero da rivedere e riguardano la captazione delle acque del fiume Aventino

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 Centrale Gessopalena. Il Ministero frena: «autorizzazione viziata»
GESSOPALENA. Il Ministero dell’Ambiente tira il freno sulla centrale idroelettrica di Gessopalena che prevede prelievi delle acque dal fiume Aventino.

Per il Dicastero lo stato del fiume non permetterebbe ulteriori captazioni e le istituzioni, dopo il silenzio dell’autorità di bacino, avrebbero dovuto rivolgersi al Ministero anziché procedere con l’autorizzazione. Arriva così, a mezzo lettera, il parere del Ministero datato al 6-3-12. Il documento parla chiaro. Sono due i punti deboli del progetto.
L’autorizzazione non poteva essere rilasciata, si legge nella lettera, in quanto la qualità delle acque del fiume Aventino sta peggiorando e in tali casi le concessioni al prelievo d’acqua non possono essere rilasciate. Il richiamo del Ministero è alla direttiva europea in materia di acque che prevede il raggiungimento di un buono stato dei corsi fluviali entro il 2015 e l’attuazione delle misure necessarie per impedirne il deterioramento.
«Il Wwf sezione Abruzzo», scrive il Ministero, «ha trasmesso in copia i dati del monitoraggio della qualità acqua fiume Aventino prodotti dall’Arta da cui si rileva il peggioramento del corso che dal 2008 al 2009 è passato da buono a sufficiente, proprio nelle stazioni interessate dalla proposta captazione».
A questo si aggiunge il fatto che l’autorizzazione non poteva essere rilasciata con la formula del silenzio assenso dell'autorità di bacino (come invece è stato fatto) ma era necessario che la Regione, decorsi 90 giorni dalla mancata pronuncia dell’autorità, interpellasse il Ministero dell’Ambiente.
«Le domande relative sia alle grandi che alle piccole deviazioni», si legge nel documento, «sono trasmesse alle autorità di bacino territorialmente competenti che comunicano il proprio parere vincolante al competente ufficio istruttore. Decorsi i termini senza che ci sia stata pronuncia la palla passa al Ministero dell’Ambiente e tutela che nomina un commissario ad acta».
E’ per questo che il Dicastero invita la Regione a comunicare al più presto le misure che si intendono adottare per rendere i provvedimenti conformi alle disposizioni di legge.

QUANDO LO DICEVA IL WWF…
Da tempo il Wwf  ha richiamato l’attenzione sulla portata del fiume Aventino che, già sofferente, non avrebbe retto all’intubamento. «E' un non senso», ha dichiarato il Wwf, «se per aumentare la quota di energia rinnovabile (con la centrale idroelettrica) per limitare gli effetti negativi sull'ambiente dei gas-serra, si pensa a devastare un fiume ottenendo, da subito, proprio quello che si vorrebbe evitare per il futuro».
Oltre alla questione squisitamente ambientale, a preoccupare ambientalisti e comitati sono stati anche aspetti procedurali del progetto. Il sindaco di Civitella Messer Raimondo Paolo Di Guglielmo ha ritenuto che l’iter autorizzativo per la realizzazione della centrale idroelettrica sul fiume Aventino andasse verificato. Il sospetto di Di Guglielmo è che due autorizzazioni importanti e necessarie per realizzare il progetto, la Via e quella paesaggistica siano scadute.