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Consiglio Provincia Teramo: in scena il muro contro muro tra maggioranza e opposizione

Tutte respinte le proposte della minoranza di centrosinistra

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Consiglio Provincia Teramo: in scena il muro contro muro tra maggioranza e opposizione
TERAMO. Il consiglio provinciale di Teramo si è aperto ieri con un’interrogazione dei gruppi di opposizione in merito ai criteri adottati dalla Giunta per l’assegnazione dei contributi per le associazioni e gli eventi culturali e sportivi nell’ambito del Bando del luglio scorso.

Ai rilievi mossi dalla minoranza, che tramite la consigliera Rosanna Di Liberatore, ha contestato la frammentazione dei contributi, ha risposto l’assessore alla Cultura, Giuseppe Antonio Di Michele: «A fronte della contrazione delle risorse disponibili – ha spiegato Di Michele – abbiamo operato delle scelte strategiche; si menziona solo a titolo esemplificativo lo sforzo dell’amministrazione a sostegno del liceo Braga, passando per il supporto ad altri eventi e associazioni di eccellenza come la Primo Riccitelli, il Centro ceramico castellano, il Teatro Stabile, il Premio “La tua famiglia in trenta scatti”, che ci ha consentito di portare a Teramo il regista Tornatore. Un particolare attenzione poi è stata dimostrata verso i grandi eventi sportivi in grado di diventare volano di sviluppo e promozione turistica per il nostro territorio, coinvolgendo anche i comuni dell’interno, come il Giro d’Italia e la Tirreno-Adriatica».
Il consiglio ha approvato a maggioranza la sdemanializzazione e l’attivazione delle conseguenti procedure di alienazione per due relitti stradali (ossia piccoli appezzamenti di terreni avanzati da precedenti lavori realizzati sul suolo provinciale), siti rispettivamente lungo la provinciale 491 in località Camerale di Tossicia e sulla s.p. 48 di Bosco Maltese di Rocca Santa Maria. Un provvedimento che consentirà all’Ente di far cassa con la successiva vendita dei terreni.
La discussione tra i banchi dell’assise si è accesa alla proposta di deliberazione presentata dai gruppi di minoranza in merito alla costituzione di un Gruppo di lavoro sui problemi della sanità teramana. Sulla proposta, illustrata dal consigliere Mauro Sacco, è intervenuto il capogruppo PDL, Raimondo Micheli, rilevando «l’incongruenza di un’opposizione che, mentre non vota l’odg proposto dall’Upi, interviene con una proposta di insediare una commissione sanità, una materia su cui la Provincia non ha competenza diretta».
«Non siamo contrari alla composizione della Commissione in linea di principio, - dice subito il presidente Catarra - anzi abbiamo in merito una nostra proposta. Mi dolgo molto in questa sede che la minoranza, non approvando l’ordine del giorno proposto dell’UPI sulle Province durante il consiglio aperto, ha di fatto aperto una gravissima frattura istituzionale, in quanto, fatto eclatante, questa è l’unica provincia in Italia in cui non c’è stata unanimità di consensi per la salvaguardia dell’istituzione contro un articolo di un decreto legge impugnato per incostituzionalità dinanzi alla Consulta. Al di là dell’accordo sugli specifici temi e contenuti, essendo venuto meno da un parte il riconoscimento del ruolo istituzionale dell’Ente, le proposte avanzate dall’opposizione appaiono quantomeno incoerenti e strumentali».
Con la stessa motivazione di ordine “politico”, ossia basata sulla “frattura istituzionale” causata dalla mancata approvazione unanime dell’odg Upi, le successive proposte avanzate dai gruppi di opposizione (relative a: modifica del regolamento provinciale Cosap, odg per la convocazione urgente dell’Opes, l’Osservatorio provinciale dell’economia e dello sviluppo; la mozione a firma del capogruppo del PD, Ernino D’Agostino, in merito ai problemi del comparto pesca) sono state respinte e la minoranza ha abbandonato l’aula in segno di protesta.
«Lavoro, sanità, Comuni: proposte bocciate a prescindere. Un incredibile atteggiamento la cui spiegazione viene avallata dallo stesso presidente: Il Consiglio di ieri ha segnato il punto più basso della storia istituzionale dell’ente” affermano i gruppi di minoranza in una nota».
Sull’argomento chiosa il presidente Catarra: «Non sarà sfuggito a nessuno che abbiamo aperto il tavolo provinciale per i Fondi Fas, coinvolgendo imprese e sindacati e che siamo ad un punto avanzato dei progetti da finanziare; che stiamo già lavorando sulle problematiche della pesca sia con i fondi del Gruppo d’azione costiero che con la costituzione di un tavolo con i rappresentanti del comparto. La minoranza vuole chiudere le Province, unico caso in Italia, e poi pretende di dettare l’agenda, per di più su iniziative che abbiamo già intrapreso».
Rinviato, invece, l’odg presentato dal consigliere Robert Verrocchio, per l’adesione alla Campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” a favore dei diritti di cittadinanza per i ragazzi figli di migranti.  E’ stato quindi approvato con i voti della maggioranza l’ultimo punto all’ordine del giorno dell’assise, la convenzione tra la Provincia, l’Università di Teramo e l’Associazione “Solstizio”, che, nell’ambito dei finanziamenti del progetto comunitario “We are the planet”, prevede la realizzazione e gestione di un centro artistico-didattico sperimentale nei locali del Campus di Coste Sant’Agostino.
«In questo modo – è l'intervento dell’assessore alle Politiche Comunitarie, Davide Calcedonio Di Giacinto –, grazie ai fondi comunitari, nasce una struttura permanente, che sarà a disposizione dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie del territorio e che prevede l’allestimento di un Museo dedicato all’acqua ed allestito con tutte le attrezzature informatiche e multimediali. Il progetto, di cui siamo capofila, è già iniziato, mentre subito dopo la firma della convenzione partiranno i lavori di allestimento del centro, che contiamo di inaugurare entro l’estate».