GIUDIZIARIA

Asl Pescara, ex manager Balestrino rinviato a giudizio

Il processo partirà il 23 novembre

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Asl Pescara, ex manager Balestrino rinviato a giudizio
PESCARA. Le accuse sono di falso in atto pubblico

L'ex manager Antonio Balestrino e l’ex funzionario della Asl di Pescara Tea Di Pietro, sono stati rinviati a giudizio.
Rinviato a giudizio anche il responsabile della cooperativa Airone, Carlo di Berardino.
 La decisione è stata presa questa sera alle 18 dal gup Gianluca Sarandrea. Il processo partirà il prossimo 23 novembre, giudice monocratico Massimo De Cesare.
La vicenda risale al 2009 e l’inchiesta, coordinata dal pm Gennaro Varone è partita a seguito di un esposto dell’associazione Codici, difesa dall’avvocato Gaetano Di Tommaso.
L’associazione aveva denunciato il mancato rinnovo del contratto a due psicologhe della Asl, ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio. In realtà, poi, l’inchiesta, andata avanti anche con l’ausilio di perquisizioni e sequestri, si è focalizzata su altro aspetto, ovvero sull’appalto che la Asl affidò alla società cooperativa Airone, vincitrice della gara pubblica per il servizio di assistenza e gestione di un centro diurno e di una casa famiglia per pazienti psichiatrici. Su richiesta del responsabile della ditta Balestrino e Di Pietro avrebbero «attestato falsamente nella delibera del 14 gennaio 2009 la ricorrenza dei requisiti per l’estensione dell’appalto a quattro posti di semi residenzialità del centro diurno per pazienti con ‘doppia diagnosi’».
I tre si dovranno difendere  dalle accuse di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso e, secondo l’ipotesi accusatoria, Di Berardino sarebbe il beneficiario e ispiratore della manovra illecita.