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Gole di San Venanzio, frana parete rocciosa: chiusa ancora la statale 5

«Solo una caso se nessuno è rimasto coinvolto»

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Gole di San Venanzio, frana parete rocciosa: chiusa ancora la statale 5
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Lunedì scorso intorno alle ore 19, un masso di grosse dimensioni si è staccato dalla parte rocciosa nella zona circostante il Mulino di San Antonio.

Sul posto oltre all’Anas si è recato il presidente della Comunità Montana Sirentina, Luigi Fasciani, il sindaco di Castelvecchio Subequo, Pietro Salutari, ed il comitato Pro Valle Subequana rappresentato da Berardino Musti.
«Anche questa volta la dea fortuna ci ha risparmiato», commenta proprio Musti, «da un avvenimento con risvolti drammatici. Ma sino a quando dobbiamo sperare che eventi del genere non provochino seri problemi a tutti coloro che giornalmente transitano nelle Gole di San Venanzio?»
Il 22 febbraio 2012, mossi forse da un presentimento, il comitato pro Valle Subequana, aveva scritto all’Anas ponendo il problema del perché si ritardavano i lavori di messa in sicurezza.
«Alla nostra missiva», ricorda Musti, «ha fatto seguito anche una lettera del presidente della Comunità Montana Sirentina, Luigi Fasciani, che a nome di tutti i sindaci della Valle Subequana ha messo in evidenza di come la strada non fosse ancora in sicurezza e sollecitava l’Anas ad eseguire i lavori nell’immediato. Tuttavia, anche se l’Anas si sta adoperando per la messa in sicurezza del tratto viario Gole di San Venanzio, dopo questo ulteriore avvenimento siamo preoccupati per la nostra incolumità, ed è in questa fase importante e decisiva che l’Anas dovrà prendere la decisione di realizzare tre gallerie paramassi, proseguire il posizionamento di reti paramassi e realizzare dei valli, opere incluse al progetto approvato e che aspettano ad essere eseguite».
Secondo il comitato nel punto in cui si è staccato il masso non è stato eseguito nessun tipo di intervento ma secondo il progetto vi è prevista la realizzazione a monte di valli che, se realizzati in precedenza, «avrebbero bloccato il riversarsi del masso a valle e di conseguenza non ci sarebbero stati disagi dovuti all’ennesima chiusura per i cittadini della Valle Subequana che tutti i giorni si recano a Sulmona per necessità di qualsiasi genere».
L’Anas ha incaricato una ditta specializzata, Mazzaferri SRL – Persia di Teramo per visionare il punto in cui si è staccato il masso, dal sopralluogo effettuato si è ritenuto opportuno bonificare tutta la parte interessata dall’evento, una zona circoscritta, ed effettuata la bonifica con disgaggi dei massi pericolanti l’Anas ha ritenuto opportuno riaprire la strada, riapertura avvenuta alle ore 13.30. «Dopo questo ulteriore avvenimento speriamo che venga accelerato l’iter per l’effettuazione della gara di appalto», chiude Musti.