PESCARA

Comune smentisce la Caritas: «i soldi ci sono»

«Non è vero che non abbiamo fondi»

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don Marco Pagniello direttore della Caritas

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PESCARA. Il Comune di Pescara dispone per il Pronto intervento sociale di un fondo disponibile in cassa per il 2012 pari a 150mila euro complessivi.

«Non è vero che i soldi non ci sono, come sostiene la Caritas», spiega l’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini replicando alle affermazioni di don Marco Pagniello circa le difficoltà in cui anche le associazioni si troverebbero nel sostenere le famiglie in difficoltà.
«Piuttosto è vero», ammette Cerolini, «che gli uffici Politiche sociali possono liquidare le anticipazioni effettuate dalla Caritas solo dopo aver ricevuto la rendicontazione delle spese sostenute. L’ultima rendicontazione ricevuta, per una somma pari a 6mila euro, è stata liquidata lo scorso 20 febbraio e all’ultimo controllo effettuato nella giornata odierna non esistono altre rendicontazioni in attesa di essere esaminate».
Il settore delle Politiche sociali vive di continue emergenze, spiega l’assessore, «proprio perché ogni giorno, per cause certamente indipendenti dalla volontà dell’amministrazione comunale, vediamo crescere l’esercito dei nuovi poveri: famiglie che sino al mese scorso erano considerate appartenere al cosiddetto ‘ceto medio’ e che all’improvviso non riescono più a fronteggiare il pagamento di un mutuo, di una bolletta del riscaldamento o dell’energia elettrica e che in maniera estremamente decorosa ci chiedono una mano, direttamente al Comune o indirettamente tramite le associazioni come la Caritas, per tentare di superare nel modo meno traumatico possibile il momento di difficoltà, anche perché spesso ci sono in ballo bambini e adolescenti che vanno tutelati».
Per tale ragione l’amministrazione comunale ha un fondo specifico per il Pronto Intervento sociale che, per il 2012, ammonta a 150mila euro, fatta salva la possibilità di incrementare tale disponibilità se dovesse essere necessario. E la somma è già disponibile per essere erogata sulla base di una disciplina chiara concordata con la stessa Caritas e con le associazioni che operano nel settore, ovvero la Caritas effettua l’anticipazione degli aiuti da erogare e quindi presenta al Comune, periodicamente, una rendicontazione delle spese sostenute. La rendicontazione viene liquidata e scattano nuove anticipazioni e così via.
Ieri mattina, dinanzi all’allarme lanciato da don Marco Pagniello, Cerolini ha effettuato un controllo amministrativo per verificare che non fossero rimaste in sospeso altre rendicontazioni, «ma così non è».