MONDO FIAT

Fiat, Fiom denuncia Sevel per «condotta antisindacale»

Di Rocco: «comincia battaglia legale»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4727

Fiat, Fiom denuncia Sevel per «condotta antisindacale»
LANCIANO. La Fiom-Cgil di Chieti ha depositato questa mattina il ricorso al giudice del lavoro del tribunale di Lanciano contro la presunta «condotta antisindacale» della Sevel di Atessa.

Il ricorso è stato presentato dall’avvocato Domenico Sciorra. Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil contesta all'azienda del gruppo Fiat la «condotta antisindacale per aver negato efficacia e legittimità delle 14 nomine Rsa Fiom nell'unità produttiva di Atessa». La Fiom non ha firmato il nuovo contratto entrato in vigore il primo gennaio 2012 in tutti gli stabilimenti Fiat d'Italia, contratto che nel caso della Sevel ha disdettato tutti gli accordi precedenti. «Da oggi», commenta Marco Di Rocco, segretario provinciale Fiom Chieti, «si avvia una battaglia legale per il riconoscimento delle prerogative sindacali in Sevel: Marchionne e l'azienda vogliono cancellare la libertà, la democrazia, la costituzione italiana dentro il più grande stabilimento abruzzese. Le lavoratrici e i lavoratori della Sevel non hanno il diritto di iscriversi alla Fiom, non hanno diritto di parlare con un nostro delegato, non possono farsi rappresentare dalla Fiom, non possono dire che sono della Fiom. Questa, purtroppo, è la situazione in cui versano circa 6.500 lavoratori per cacciare la Fiom dalla fabbrica la Sevel ha dovuto cancellare circa 40 anni di storia sindacale e numerosi accordi promossi, siglati e condivisi dalla Fiom». «Siamo convinti», commenta ancora Di Rocco, «che il giudice del lavoro, le istituzioni locali, il territorio tutto saranno al fianco dei lavoratori Sevel, i quali non chiedono la luna, ma che le leggi e la costituzione di questo Paese vengano rispettate dalla Fiat, dalla Sevel e da Marchionne».
La Sevel è il più grande stabilimento d'Europa per la produzione di veicoli commerciali leggeri ed è presente in Val di Sangro dal 1981. Nella galassia italiana della Fiat è lo stabilimento che produce piu' pezzi al giorno, circa 1.000 furgoni in 24 ore. La fabbrica, considerata un importante motore per l'economia dell'Abruzzo, è attrezzata per tutti i passaggi dell'intero ciclo produttivo: lastratura, verniciatura e montaggio. Vi lavorano circa 6.200 persone, gran parte sono abruzzesi, ma vi sono anche molti molisani e stranieri. I lavoratori arrivano ad oltre 10mila unità se si calcola l'indotto per la produzione del furgone Ducato.