PESCARA

Emergenza neve, 160 mila euro per la messa in sicurezza dei parchi pescaraesi

Ancora chiusa la riserva dannunziana: «500 alberi da potare»

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   Emergenza neve, 160 mila euro per la messa in sicurezza dei parchi pescaraesi
PESCARA. Riapriranno tra oggi e domani i tre parchi cittadini ancora chiusi al pubblico dopo l’emergenza neve a Pescara.

Si tratta di Villa Sabucchi, Villa Basile e l’ex Caserma di Cocco. Prorogata la chiusura della Riserva naturale di Santa Filomena e della Riserva naturale dannunziana dove la situazione, come accertato nel corso di un primo sopralluogo effettuato con il Corpo Forestale dello Stato, è sicuramente più critica e richiede interventi urgenti di rimozione delle piante a rischio e la contestuale ripiantumazione di nuovi alberi.
«Fino a oggi», ha spiegato l’assessore ai Parchi, Nicola Ricotta, «nel solo settore del verde, per ripristinare le condizioni di sicurezza in tutti i parchi, giardini e strade cittadini, abbiamo già speso 160mila euro, senza considerare le somme che saranno necessarie per le due Riserve: complessivamente abbiamo già registrato 3mila tonnellate di potature tra strada e parchi, di cui 900 tonnellate sono già state smaltite, 900 tonnellate si trovano nei nostri depositi in attesa di smaltimento, e 1.200 tonnellate circa si trovano ancora accantonati in angoli dei giardini o delle strade in attesa di essere ritirati, e su tale circostanza ci scusiamo con i cittadini per eventuali disagi e chiediamo collaborazione e pazienza tenendo conto dell’evento straordinario che l’intero territorio ha vissuto».
La Attiva ha praticamente completato la pulizia e il ripristino delle condizioni di sicurezza all’interno del Parco della ex Caserma di Cocco che però resterà chiuso sino a lunedì, 5 marzo, per la necessità di effettuare la riparazione di un pozzetto che potrebbe rappresentare una fonte di pericolo per i fruitori della struttura. Stamattina sempre la Attiva completerà la bonifica di Villa Sabucchi che già dal pomeriggio, o al più tardi da martedì, potrebbe essere riaperto al pubblico; oggi pomeriggio le squadre della Attiva si sposteranno all’interno di Villa Basile dove l’intervento di bonifica sarà molto più rapido.
Restano per ora invece chiuse al pubblico le due riserve della Pineta nord a Santa Filomena e della pineta dannunziana a sud, dove la situazione è risultata più difficile.
«Per la Pineta di Santa Filomena», ha aggiunto Ricotta, «abbiamo già emesso, su richiesta del Corpo Forestale dello Stato, un’ordinanza per prorogare la chiusura della struttura al pubblico almeno sino al prossimo 30 marzo, dunque fine mese». Il provvedimento è stato richiesto per consentire lo svolgimento in tranquillità e sicurezza dei lavori di ripristino, tenendo conto che, come segnalato dalla Forestale, potrebbero essere almeno 500 gli alberi che richiedono un intervento di rimozione o messa in sicurezza con l’eliminazione solo dei rami pericolanti. Simile la situazione all’interno della Riserva naturale dannunziana dove però si aspetta il sopralluogo fissato per mercoledì prossimo prima di decidere per quanti giorni prorogare la chiusura al pubblico dell’intera superficie verde.