IL CASO

Introdacqua, dopo il crollo al palazzetto la minoranza vuole risposte

«Una strage sfiorata perché non c’era nessuno all’interno»

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 Introdacqua, dopo il crollo al palazzetto la minoranza vuole risposte
INTRODACQUA. È passato quasi un mese dal cedimento della copertura del palazzetto dello Sport .

Era il 10 febbraio scorso: i cittadini continuano a chiedersi come sia potuta implodere una struttura pubblica inaugurata solo 3 anni fa. Il gruppo Consiliare di minoranza “Uniti per Introdacqua” ha richiesto il 18 febbraio scorso, con formale interrogazione depositata agli atti del Comune, chiarimenti al sindaco sull’accaduto. L’interrogazione presentata punta a fare chiarezza sui fatti, sollecitando il sindaco e tutta l’amministrazione, per le dovute azioni «assolutamente necessarie per identificare i soggetti responsabili di un accadimento così grave».
«Al momento tutto sembra tacere», commenta il gruppo di minoranza consiliare "Uniti per Introdacqua". «Quello che lascia ancora più perplessi è il silenzio che è calato su tutta questa vicenda da parte del sindaco e di tutta l’amministrazione. Glissare su un evento di questa gravità non è giustificabile».
L’opposizione vuol tener accesi i riflettori su una vicenda «di tale gravità che soltanto per fortunose circostanze non ha riportato perdite di vite umane. Oggi restano gli ingenti danni scaturiti dall’inspiegabile crollo della copertura del palasport».
Di chi sono le responsabilità?, domanda il gruppo consiliare. «Chi pagherà per questo? Saranno i cittadini a pagare i danni per colpe di altri? Un fatto così grave passerà sotto gli occhi di tutti come se nulla fosse accaduto?»