INQUINAMENTO

Smog, su 10 centraline nessuna si salva. A Spoltore già superato il limite annuo

Leggero miglioramento rispetto all’anno scorso

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Smog, su 10 centraline nessuna si salva. A Spoltore già superato il limite annuo
PESCARA. 17 superamenti dall’inizio del 2012 per il pm10 in via Firenze. 20 superamenti in via Sacco e 28 in viale Bovio.

E poi ancora 6 superamenti nella zona del Teatro D’Annunzio, 36 a Spoltore, 11 a Piazza Grue, 5 a Montesilvano e 9 a Città Sant’Angelo. E sono solo i primi 3 mesi dell’anno quando per la legge il limite massimo consentito è di appena 35.
Nell’ultimo rilevamento del 2 marzo scorso su 10 stazioni solo una è stata giudicata ‘accettabile’ (piazza Grue ma manca il dato sulla presenza di benzene), 2 ‘pessima’ (via Sacco e Spoltore) e tutte le altre ‘scadente’. La zona centrale resta quella con maggiori problemi e se è vero che secondo i rilevamenti della società Sisplan di Bologna a Pescara mancano almeno 2.800 posti macchine, si intuisce facilmente come una larga fetta dello smog cittadino sia provocato dagli automobilisti che si muovono (inutilmente) alla ricerca di una sosta.
La situazione rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in alcune zone della città è peggiorata, in altre è migliorata. Più complicata nel primo trimestre del 2012 la zona di via Firenze (l’anno scorso il 2 marzo si contavano solo 9 superamenti), Teatro D’Annunzio (+6 rispetto al 2011).
Migliorata, invece, la situazione in viale Bovio (-7), via Sacco (-16), Spoltore (-11), piazza Grue (-1), Città Sant’Angelo (-6). L’effetto calmante della neve?
«Come tutta Pescara sicuramente viale Bovio ha goduto della tregua dal traffico data dalla neve, ma non ci dimentichiamo che c’è un’altra novità rilevante rispetto all’anno precedente e cioè l’apertura della bretella di via del Santuario-via Caravaggio», commenta il consigliere comunale del Pd, Antonio Blasioli. «Quanto questa diminuzione delle polveri dipenda da questa nuova formidabile arteria stradale non lo possiamo dire con certezza, ma forse con certezza possiamo dire che una diversa ripartizione delle quote di traffico tra la riviera, viale G. Bovio, via Raffaello e l’asse via Caravaggio - via Ferrari, aumenterebbe la velocità commerciale delle auto e dei mezzi pubblici, ridurrebbe le file e la spasmodica ricerca della sosta finendo per migliorare ulteriormente la qualità dell’aria. Penso che sia l’ora di pensare anche a Pescara al ring e controring in questa zona (come ha fatto Brescia per esempio), ma sempre tramite un Piano serio della mobilità che esamini i pregi e difetti di questa eventuale modifica alla mobilità cittadina. Pensate solo che sarebbe un autobus della GTM che passasse su queste arterie stradali su una corsia preferenziale interamente riservata».