DROGA

Fiumi di cocaina dalla Colombia: cioccolata e whisky per ingannare i cani antidroga

Droga anche nei pannolini dei bambini

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Fiumi di cocaina dalla Colombia: cioccolata e whisky per ingannare i cani antidroga
TERAMO. E’ partita all’alba la maxi operazione. 45 in manette.

I militari stanno rintracciando 58 indagati e notificando altrettante misure cautelari in carcere e ai domiciliari nelle province di Teramo, Pescara, Ascoli Piceno, Macerata, Ancona, Pistoia e Vercelli.
Da circa un anno il comando provinciale di Teramo indaga su coordinamento della Direzione distrettuale antimafia de L’Aquila.
Sono ancora pochi i particolari che trapelano dell’operazione ma si sa che i 58 indagati sono tutti componenti di una organizzazione italo–colombiana i quali sono tutti accusati di traffico internazionale cocaina verso l’Italia. I carabinieri sono partiti da una notizia del centro informativo interno ed in 12 mesi hanno già potuto sequestrare piu’ di 50 kg  di cocaina da sud america.

DA BOGOTA’ ALL’ITALIA, 50 KG DI DROGA
Un fiume di arresti e un fiume di cocaina che arrivava in diverse province d’Italia da Bogotà, facendo scalo a Madrid. Una fitta rete di corrieri che per trasportare la preziosa merce la ingeriva: ovuli su ovuli venivano inghiottiti, ognuno dal peso di circa 15 grammi, con lo scopo di non essere rintracciati. E a nulla è valso anche il tentativo di sigillare lo stupefacente in carta cellophane, con cera aromatizzata al cioccolato e al whisky.
Una trovata ‘estrema’, non andata a buon fine, per cercare di sviare il formidabile fiuto dei cani antidroga.
L’inchiesta «assolutamente non facile», hanno spiegato questa mattina gli inquirenti, è andata avanti per oltre un anno. Erano una decina i comandi dei carabinieri di tutta Italia ad indagare su questo imponente traffico di stupefacenti che avrebbe potuto portare nelle casse dell’organizzazione criminale fino a 2,5 milioni di euro.  Contestualmente andavano avanti anche le indagini dei militari teramani che hanno focalizzato la loro attenzione sul vertice dell’associazione, ovvero sui capi che gestivano il narcotraffico e i contatti. Oltre 50 i chili di droga intercettati e tre i ‘livelli’ dell’associazione finiti sotto la lente degli investigatori: dai capi (il primo livello), ai collaboratori che gestivano i trasferimenti, ai corrieri veri e propri, la manovalanza che rischiava in prima persona trasportando lo stupefacente.
Per il trasporto della droga l’organizzazione ‘sfruttava’ anche i bambini: la cocaina veniva sigillata in carta cellophane e poi nascosta nei pannolini.
Gli arresti eseguiti questa mattina sono stati 45: 13 di italiani, cinque persone residenti all'estero, gli altri nelle province di Teramo, Pescara, Ascoli Piceno, Macerata, Ancona, Pistoia e Vercelli.