INDUSTRIA

L’Aquila polo farmaceutico in crescita. Cgil e Filctem: «si può fare ancora di più»

Tutte le speranza nel Ministro Fabrizio Barca

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3284

 L’Aquila polo farmaceutico in crescita. Cgil e Filctem: «si può fare ancora di più»
L’AQUILA. «Il settore chimico-farmaceutico a L’Aquila può crescere ancora».

A dirlo sono i segretari di Cgil L’Aquila Umberto Trasatti e di Filctem L’Aquila, Francesco Marrelli.
Il polo farmaceutico aquilano, secondo i sindacalisti ha registrato un trend positivo anche dopo il terremoto. C’è da fare ancora molto secondo le sigle che chiedono l’istituzione di un tavolo tecnico di settore presso il Ministero dello Sviluppo Economico per un accordo di programma nel settore chimico-farmaceutico e si appellano al Ministro Fabrizio Barca.
Le aziende farmaceutiche aquilane (Sanofi, Dompè e Menarini) che occupano circa 700 dipendenti (oltre 1000 con l'indotto), secondo le sigle, hanno dimostrato una grande capacità produttiva anche dopo il terremoto, quando le aziende hanno aumentato in modo significativo la produzione esportando per circa un terzo del valore totale dell’industria manifatturiera della provincia.
Filctem e Cgil salutano inoltre con positività il dibattito parlamentare sulla modifica della norma che prevede l’obbligatorietà della prescrizione del farmaco generico e che non avrebbe aiutato il sistema sanitario nazionale penalizzando l'industria farmaceutica italiana e in particolare il polo aquilano. Il decreto sulle liberalizzazioni prevede infatti l'obbligo per il medico di inserire nella prescrizione la sostituibilità di una medicina con farmaco equivalente, nonché l'obbligo per il farmacista di dispensare il farmaco generico. Questo potrebbe provocare una distorsione della concorrenza a danno del prodotto con marchio e minori benefici alla spesa del Sistema sanitario nazionale, che rimborsa comunque il prezzo più basso del farmaco equivalente.
Per potenziare quindi le aziende farmaceutiche «serve quindi un accordo di programma», puntualizzano i sindacati, «così da incentivare gli investimenti delle grandi imprese».
L’appello è rivolto al ministro Barca che fra qualche giorno tornerà a L’Aquila. Cisl e Filctem gli chiederanno di farsi parte in causa e primo attore (insieme alle istituzioni locali) di questo accordo di programma e delle nuove iniziative che le aziende farmaceutiche intendono intraprendere.