LA POLEMICA

Centrale Gessopalena. Il sindaco: «sospendere l’appalto? Atto di estrema gravità»

Intanto a minacciare l'impianto spunta il... Barbo

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Centrale Gessopalena. Il sindaco: «sospendere l’appalto? Atto di estrema gravità»
GESSOPALENA. Il sindaco di Gessopalena, Antonio Innaturato, non vuole saperne di sospendere il progetto della centrale idroelettrica sul fiume Aventino.

Lo ha ribadito a chiare lettere nel corso della conferenza stampa al Palazzo degli Studi di Lanciano.
Per il primo cittadino  tutto è in regola ed i gruppi, portatori di interessi politici, stanno facendo ostruzionismo. «Si tratta di una turbativa d’asta bella e buona», argomenta il sindaco,«tanti hanno preso posizione senza chiedere gli atti».
Innaturato precisa che il progetto della centrale idroelettrica sul fiume Aventino che prevede un prelievo delle acque a circa 2 Km dall’immissione del fiume nel Lago Sant’Angelo tra i comuni di Civitella Messer Raimondo e Gessopalena, ha ricevuto i pareri legittimi dalla Regione ed ha rispettato  le normative e le procedure previste sia italiane ed europee.
«Ci siamo confrontati in un tavolo di concertazione con le associazioni perché prendessero piena visione del progetto», dice il sindaco, «in tanti si sono espressi senza sapere di cosa si tratti».
E’ per questo che il sindaco dice no alla possibilità di sospendere la gara di appalto (ferma alla fase di aggiudicazione), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 29 aprile 2011 e sul Bura della regione del 18 febbraio 2011.
La storia della centrale si trascina dal 2003, quando il Comune di Gessopalena, titolare di una concessione di derivazione d’acqua scaduta, chiede di riavere la concessione per uso idroelettrico, servendosi del sito dell’ex Mulino Tozzi per un progetto da 5 milioni di euro. Nel 2010 la Regione, concede al Comune la concessione per trent’anni a derivare acqua a uso idroelettrico dal fiume Aventino, il Comune indice un bando per individuare chi realizzerà l’opera. Al momento la procedura è ferma alla fase di aggiudicazione. Il Comune di Gessopalena è stato già oggetto di due diffide da parte del sindaco di Civitella Messer Raimondo   che lo invitava a sospendere il procedimento di aggiudicazione dell’opera. Anche il Ministero dell’Ambiente , su spinta di Civitella, ha chiesto alla Regione dei chiarimenti.

L’assessore regionale Mauro Febbo replica al sindaco.
«Non so se il primo cittadino di Gessopalena, Antonio Innaurato, conosca effettivamente il significato preciso dell’espressione “turbativa d’asta” che, voglio ricordarlo, è un delitto contro la pubblica amministrazione. Le sue dichiarazioni», dice Febbo, «soprattutto in virtù del ruolo che ricopre, sono quindi gravissime ed inconcepibili ed è per questo che non escluso di adire le vie legali. Riguardo la situazione in oggetto poi, al sindaco Innaurato che parla di “bene del territorio” volevo ricordare che gli uffici competenti della Regione Abruzzo, attraverso una comunicazione ufficiale, lo hanno sollecitato a realizzare uno Studio di Valutazione di incidenza per la centrale idroelettrica, al fine di verificare gli impatti sulle specie e sugli habitat con particolare attenzione per la lontra, di cui è stata evidenziata una significativa presenza nel tratto del fiume Aventino a monte del lago di Casoli. Inoltre il competente Servizio Conservazione della Natura ha preso contatti con la Provincia di Chieti al fine di verificare se nel corso d’acqua interessato dal progetto, sia riscontrabile la presenza di esemplari di gambero di fiume ed è per questo che è stato chiesto al sindaco di Gessopalena di effettuare anche questa ulteriore verifica. La Direzione competente inoltre, come da direttive comunitarie in materia, intende verificare che l’opera in oggetto non abbia ad incidere sulla lontra il cui areale interessa il bacino del Sangro di cui l’Aventino fa parte».

IL BARBO BLOCCHERA’ LA CENTRALE?
Saranno forse la lontra ed il Barbus plebejus (il Barbo, un pesce di acqua dolce) a bloccare la costruzione della centrale idroelettrica di Gessopalena?
Intanto in data 24 gennaio scorso è stata presentata la richiesta di rinnovo del nulla osta paesaggistico.
Dopo la sollecitazione di un intervento del Ministero dell’ambiente che ha già risposto chiedendo chiarimenti alla Regione, adesso spunta la necessità della “valutazione di incidenza ambientale” dell’impianto idroelettrico sulla vita dei pesci e delle lontre che popolano quel tratto di fiume. Lo segnala una lettera inviata il 12 febbraio scorso e appena arrivata alla Regione, ai Comuni interessati, al Wwf ed al Corpo forestale. In effetti quel tratto di fiume immediatamente a monte del lago di Casoli interessa solo marginalmente il Sic “Lecceta di Casoli ed il bosco di Colleforeste” che sorgono nei pressi ed in effetti la centrale idroelettrica non avrebbe potuto incidere più di tanto sul microclima locale.
Ma la lontra ed i Barbi popolano tutto quel tratto di fiume e la loro presenza risale l’Aventino proprio dal lago fino a ben oltre il Mulino Tozzi. Qui infatti sono posizionate le opere per la costruzione del salto e per la captazione delle acque destinate a far funzionare l’impianto per la produzione di energia elettrica. Quindi, scrive il ministero, «tra gli obiettivi di conservazione del citato sito di interesse comunitario è presente la specie ittica Barbus plebejus» che va tutelata. Dunque la Regione è invitata a rassicurare che saranno effettuati adeguati controlli. Senza dire che, si legge ancora nella lettera, «la tematica affronta essenzialmente problemi relativi al deflusso minimo vitale delle acque e in generale all’applicazione del Water Framework Directive 2000 e che eventuali interferenze nei confronti dei siti Natura 2000 potrebbero risultare da una non corretta applicazione della Direttiva quadro acque». Perciò attenzione, conclude il Ministero: aspettiamo notizie delle vostre decisioni e soprattutto vogliamo leggere la valutazione sull’impatto che la centrale potrà avere non solo sulla vita “del” fiume, ma anche sulla vita “nel” fiume.