IL VIDEO

Accoltellamento Pescara Vecchia, preso l’aggressore

Tutto filmato da una telecamera

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7765

Capitano Claudio Scarponi

Capitano Claudio Scarponi

PESCARA. Una aggressione improvvisa, veloce, una furia ingiustificata e ingiustificabile.

Si è consumata in pochi secondi e sotto l’occhio di una telecamera l’ennesimo accoltellamento nel centro della movida pescarese. Grazie al “grande fratello” i militari della compagnia di Pescara hanno individuato e arrestato questa mattina Luigi Di Pietrantonio di 40 anni mentre era a passeggio per le vie del centro con suo figlio.
E’ lui per i carabinieri, hanno raccontato questa mattina il capitano Claudio Scarponi e il tenente Salvatore Invidia,  l’uomo che si vede nel filmato insieme ad altri già identificati e interrogati, due di Termoli ed un altro di Pescara. Sarebbe Di Pietrantonio ad avere le maggiori responsabilità e ad aver procurato lesioni -per fortuna non gravi- ad altri due, oggetto delle sue “attenzioni”. I due interrogati sono apparsi sotto shock con ferite giudicate guaribili in una ventina di giorni
Tutto si è svolto la notte tra mercoledì e giovedì scorso , verso le 3, tra via del Porto e viale Marconi, poco fuori un locale dove sia l’aggressore che gli altri erano stati prima dei fatti. I militari proprio non riescono a spiegarsi cosa abbia potuto dare il via alla furia ma anche dalle immagini  appare chiaro che qualunque cosa sia stata detta o fatta è durata pochissimo. Anche gli avventori del locale -a quell’ora molto esigui- non avrebbero notato nulla di strano all’interno, poco prima, non un principio di discussione o di attrito tra i due, il che fa pensare agli investigatori che l’intero episodio sia racchiuso nei pochi fotogrammi disponibili nel video di un minuto scarso.
I militari, una volta raccolta la denuncia partita dal 118 (nessun altro ha chiamato le Forze dell’Ordine) hanno iniziato ad indagare partendo proprio dal video che hanno visionato con attenzione insieme anche ad altri all’interno del locale dove hanno individuato una vecchia conoscenza, Di Pietrantonio , appunto.
Ieri mattina è partita la visita dei carabinieri a casa del sospettato, tra l’altro di fronte la loro caserma , ma non lo hanno trovato.  Nell’abitazione tuttavia i militari hanno rinvenuto sul tavolo il coltello utilizzato per ferire le vittime (molto pericoloso e vietato) e le scarpe indossate quella sera, ancora con piccole macchie di sangue. Un paio di pattuglie poi sono state inviate in centro dove è noto che il sospettato “bazzica”. Ed infatti nel giro di mezz’ora è stato identificato e portato in caserma.
Ai militari che lo hanno interrogato ha spiegato che è vero che si trovava lì e che era intervenuto in una rissa ma solo per dividere due persone che se le stavano dando di santa ragione. In quella occasione sarebbe stato ferito alla mano sinistra. Una verità che è smentita dal video che Di Pietrantonio non sapeva fosse nelle mani degli investigatori.
E proprio dalle immagini appare chiaro come l’aggressore si sia ferito da solo mentre scagliava un fendente guardandosi la mano poi più volte.
Di Pietrantonio dovrà ora rispondere dei reati di tentato omicidio, poichè i colpi sferrati erano diretti nella zona del corpo con organi vitali, e porto d’arma. Ad inchiodarlo oltre il filmato anche l’arma, le scarpe, la maglia ed il pantalone che portava quella sera pure sequestrati dai militari.