LA PROTESTA

Alluvione nel Teramano. Ruffini (Pd): «Chiodi onori le promesse»

«Dopo un anno impegni non mantenuti»

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Alluvione nel Teramano. Ruffini (Pd): «Chiodi onori le promesse»
L’AQUILA. I consiglieri regionali del Pd, Claudio Ruffini e Giuseppe Di Luca annunciano una risoluzione sull’alluvione nel teramano di un anno fa.

«Ancora una volta chiederemo al presidente della Regione di onorare gli impegni presi con sindaci e cittadini», dicono. Tra le richieste sul tavolo: il ristoro ai privati che hanno subito danni e l’ordinanza attuativa per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Sono due le soluzioni indicate dai consiglieri: la prima, di carattere politico. «Con la pronuncia dell’incostituzionalità della norma contenuta nel milleproroghe 2011», dicono i due, «meglio nota come tassa sulle disgrazie, Chiodi non deve più aumentare la tassazione per attingere ai fondi della Protezione Civile Nazionale». Il Presidente della Regione adesso, secondo i consiglieri, deve chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri l’ordinanza attuativa del decreto di riconoscimento dello stato di calamità così come era avvenuto in precedenza per altre Regioni alluvionate come il Veneto».
 La “fase 2” secondo il Pd riguarda la nomina del Commissario per l’emergenza e l’assegnazione dei fondi per l’emergenza. «Vanno ristorati i Comuni e la Provincia di Teramo delle somme spese e già rendicontate per l’importo di euro 12.424.069,04».
Secondo i dati forniti dai consiglieri le somme anticipate dai Comuni riguarderebbero Alba Adriatica (235.200 euro), Anarcano (132.000 euro), Atri 2(4.537 euro), Bellante (5.300 euro), Campli (170.000 euro), Castel Castagna (6000 euro), Castellalto (25.000 euro), Castelli (107.000 euro), Castilenti (50.000 euro), Civitella Del Tronto (104.000 euro), Colledara (42.200 euro), Controguerra (8.500 euro), Corropoli (37.890 euro), Crognaleto (89.380 euro), Giulianova (572.000 euro), Isola del Gran Sasso  (280.000 euro), Martinsicuro (189.716 euro), Mosciano Sant’Angelo (117.696 euro), Nereto (16.500 euro), Notaresco (342.000 euro), Pineto (276.000 euro), Roseto (1mln 655 mila euro), Sant’Egidio alla Vibrata (200.000 euro), Sant’Omero (456.230 euro), Silvi (227.600 euro), Teramo (200.000 euro), Torno Nuovo (5.500 euro), Torricella Sicura (51.000 euro), Tortoreto (425.000 euro), Tossicia (50.000 euro), Valle Castellana (12.000 euro).
Ma a  Chiodi martedì sarà chiesto anche di fare di più, annunciano Ruffini e Di Luca. «Il presidente della Regione Abruzzo», dicono, «deve richiedere in sede Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ulteriori risorse derivanti dalla riprogrammazione FAS 2000/2006, soprattutto per i ripristini ed il ristoro ai privati».