INTERROGATORIO

Stupro di Pizzoli, la ragazza dal pm: «ricorda poche cose ma utili»

Dopo l'incontro con gli inquirenti tornata a Tivoli

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4926

Stupro di Pizzoli, la ragazza dal pm: «ricorda poche cose ma utili»
L’AQUILA. Dopo 19 giorni di ospedale è stata dimessa la giovane di Tivoli vittima dello stupro di Pizzoli.
A causa delle «gravissime lesioni interne» la donna è rimasta nel nosocomio aquilano per diverso tempo e sottoposta a delicati interventi chirurgici. Se le sue condizioni fisiche sono ritenute al momento buone, più difficile, sarà invece il recupero psicologico. Questa mattina la ragazza ha parlato con i magistrati titolari dell’inchiesta che ha portato nei giorni scorsi all’arresto del militare avellinese Francesco Tuccia. Sicuramente un incontro non facile che l'ha costretta a ricordare quanto successo.  

Con loro ha tentato, infatti, di ricostruire quanto accaduto quella notte anche se, come riferiscono i genitori, i suoi ricordi sono offuscati, non sa spiegarsi cosa sia avvenuto e il primo ricordo riaffiorato nella sua mente risale al momento in cui si è svegliata sul tavolo operatorio. E infatti sono stati pochi i dettagli forniti, definiti comunque utili dagli inquirenti. L’accusa sospetta che la violenza sessuale sia stata perpetrata mediante l’utilizzo di un oggetto metallico, ipotesi sempre respinta dal giovane rinchiuso nel carcere di Teramo, insieme al compagno di cella Salvatore Parolisi. Il ragazzo parla di un «rapporto consenziente» ma oggi deve rispondere anche del tentato omicidio per aver lasciato la ragazza a terra, seminuda e sanguinante, sopra la neve con una temperatura vicina ai meno dieci gradi. Se non fossero intervenuti il gestore del locale e i buttafuori, dicono dalla procura, la ragazza romana sarebbe sicuramente deceduta.

Nei giorni scorsi il papà della giovane ha rivolto un appello a quanti si trovassero nella discoteca Guernica di Pizzoli nella notte tra l’11 e il 12 febbraio scorsi. «Ogni segnalazione può rivelarsi importante», hanno spiegato. Ieri sera la ragazza è stata dimessa dall'ospedale, ha dormito a casa di una amica a L'Aquila e nel primo pomeriggio di oggi ha fatto ritorno a casa, a Tivoli, insieme alla madre e al padre. L'inchiesta non è chiusa