IL PROCESSO

Sanitopoli, salta ancora l’udienza. «Angelini malato»

Irritazione tra i banchi della difesa

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l'aula stamane

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PESCARA. Nuova battuta d'arresto.

L’ex patron di Villa Pini non si è rimesso. Nuovo certificato medico e udienza slittata. Eppure stamattina in aula 1, al Tribunale di Pescara, si erano presentati tutti. Nessuno era stato avvertito che le condizioni di salute di Angelini non fossero migliorate. C’erano tutti gli indagati, da Ottaviano Del Turco e Lamberto Quarta. C’erano anche gli avvocati difensori. Tutti hanno appreso dell’assenza di Angelini solo una volta in aula, quando gli avvocati Sergio Menna e Iole Di Bonifacio hanno tirato fuori il certificato medico.  L'udienza slitta dunque al prossimo 15 marzo ma anche in quella occasione potrebbe esserci una nuova fumata nera in quanto in quella data, e fino al 24 marzo, è in programma lo sciopero degli avvocati.
Questa mattina si sarebbe dovuto tenere il contro interrogatorio delle difese ad Angelini, un momento molto importante del dibattimento. Già qualche giorno fa l'avvocato di Del Turco Giandomenico Caiazza, aveva espresso perplessità sul rallentamento del processo.  «Rilevo - aveva detto - che il processo si arena su un capitolo fondamentale, vale a dire, il controesame degli accusati del principale accusatore, anzi, direi dell'unico accusatore. Questo è il dato di fatto, siamo arenati qui tra mille malattie. Facciamo un augurio di buona salute, anche per il processo, perchè noi vorremmo fare quelle domande, quei riscontri e quelle contestazioni che andavano fatte ad Angelini quattro anni fa»