TRASPARENZA

L’Aquila. Il Comune si sveglia e riscopre la partecipazione alle istituzioni

Pubblicato online il regolamento

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 L’Aquila. Il Comune si sveglia e riscopre la partecipazione alle istituzioni
L’AQUILA. Fiumi di belle parole sulla partecipazione cittadina ed una carrellata di istituti ed impegni già precisati nello Statuto comunale.

E’ più o meno questo il contenuto del regolamento sulla partecipazione alle istituzioni approvato lo scorso 26 gennaio a L’Aquila e pubblicato sul sito del Comune. Il testo non fa che ribadire, dice il suo proponente l’assessore Fabio Pelini, «quanto già previsto e che colpevolmente non è stato tradotto nella pratica quotidiana dell’amministrazione».
Dopo gli incontri nel territorio e in città, che si sono tenuti tra ottobre e novembre 2011, e il successivo pronunciamento della Giunta comunale, su proposta dell'assessore Fabio Pelini, il Consiglio ha definitivamente varato il regolamento.
Tra gli obiettivi anche la partecipazione amministrativa online e la tempestività nelle risposte da parte dell’ Ente (vengono indicati tempi massimi di risposta), aspetti per i quali il Comune non ha sempre brillato come dimostra la relazione del presidente della V Commissione Garanzia e Controllo, Enzo Lombardi.
Ma veniamo ai contenuti del documento. Il testo prevede una serie di strumenti di partecipazione istanze, proposte di deliberazione, petizioni, referenda consultivi a disposizione del cittadino.
«Questi istituiti», precisa Pelini, «erano quindi già previsti dallo statuto; non facciamo altro con il regolamento che dare attuazione a quanto già previsto e colpevolmente non tradotto nella pratica quotidiana dell’amministrazione. Invece strumenti come il bilancio partecipativo, l’ istanza pubblica , l’udienza pubblica sono nati dal confronto con amministrazioni virtuose che in Italia usano questi strumenti».
Roba vecchia dunque che l’Ente non è stato in grado di garantire anche a fronte delle reiterate richieste. E infatti lo stesso Pelini dice che il regolamento «risponde ad un’esigenza locale visti i tagli delle circoscrizioni e alla disaffezione tra cittadini e politica. Il testo vuole gettare un ponte tra politica e società».
La delibera di Giunta che approva il regolamento, infine, precisa «che è importante favorire lo sviluppo delle capacità dei singoli e collettive ampliando l’idea che un’altra città è possibile,una città che pone al centro delle proprie azioni urbanistiche economiche sociali e sanitarie le persone la loro capacità di stabilire relazioni reciprocamente educative».
Peccato però che alcuni aquilani non la pensino così visto che da tempo invocano trasparenza, controllo, partecipazione e considerazione.

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