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Aeroporto Preturo chiude. Parola dell’Enac

Scalo senza servizio antincendio

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Aeroporto Preturo chiude. Parola dell’Enac
L’AQUILA. C’è a chi “piace” chiamarla sospensione, chi preferisce “interruzione”, la sostanza è la stessa: l’aeroporto dei Parchi de L’Aquila chiude.

Stavolta a dirlo è un nota ufficiale dell’Enac (Ente nazionale per l’Aviazione Civile) a firma del direttore Silvia Ceccarelli. Oggi è prevista anche la consegna delle chiavi al nuovo ente gestore, la società IX Press uscita vittoriosa dalla recente pronuncia del Tar.
Il motivo della chiusura è la mancanza del servizio antincendio di cui la new entry sarebbe sprovvista, al momento.
«La società di gestione Aeroportuale Aeroporto dei Parchi d’Abruzzo» spiega l’Enac, «ha comunicato che a seguito della mancata proroga della gestione dell’aeroporto de L’Aquila a fare data dal 28 febbraio 2012 non assicura più il servizio antincendio ai velivoli dell’aviazione generale. Perciò l’Enac  ha dovuto provvedere alla chiusura dell’aeroporto. Resta inteso che verificatesi le condizioni di operatività dell’aeroporto si provvederà alla cancellazione del  notam di chiusura e al ripristino della piena operatività dello scalo».
Il direttore dell’Aeroporto dei Parchi, Cesare Rossi giorni fa a mezzo stampa smentiva voci sulla possibile chiusura dello scalo, preferendo chiamarla sospensione e prospettando allettanti scenari di crescita e sviluppo.

IL BALLETTO SENZA TEMPO
La storia dell’Aeroporto di Preturo lascia l’amaro in bocca. E’ una vicenda fatta di battute d’arresto, ricorsi e chiusure. Forse è arrivato il momento di chiedersi perché lo scalo non decolli nonostante promesse e propositi.
L’aeroporto registra difficoltà già in partenza. Il Comune de L’Aquila dispone  dell’intero sedime  aeroportuale come proprietaria assoluta pur non avendone titolo (una parte della struttura apparteneva agli Usi Civici).  Di conseguenza tutta una serie di atti (dalla convenzione stipulata il 5 marzo 1968 con l’Air Club, ai due bandi di gara, uno nel 2009 e l’altro nel 2011 per la sua gestione) risulterebbero non validi.
Fu proprio l’Aero Club a scontrarsi per primo con il Comune. Dopo 37 anni di sodalizio, dal 1968 al 2005 (l’accordo di durata biennale prevedeva il tacito rinnovo delle parti) il Comune con atto del 30 novembre 2005 decise di mettere la parola fine all’intesa con la società chiedendo di rientrare in possesso delle aree che “le spettavano”.
Siamo nel novembre del 2009 quando l’amministrazione indisse un bando di gara per la gestione provvisoria dello scalo (della durata di sei mesi). Di fatto pur non avendone titolo, l’Ente rimarcò la paternità totale della struttura. «Il Comune in qualità di proprietario del complesso aeroportuale ritiene che l’obiettivo prioritario di ripresa economica sia perseguibile con apertura dell’aeroporto al traffico commerciale di linea», si legge in uno stralcio del bando provvisorio.
Alla gara risultò vincitrice la Air Vallè società di volo della Val D’Aosta che si aggiudicò la gestione dello scalo. Con provvedimento del 9 ottobre 2009, l’amministrazione chiese all’Aero Club il rilascio delle zone soggette alla convenzione del 5 marzo del 1968 fino a rivolgersi al prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, per ottenere lo sgombero immediato dell’area.
Poi, improvvisamente il Comune decise di mettersi in regola e di firmare un  accordo con gli Usi Civici  per l’utilizzo dei terreni gravati da uso civico compresi nell’area dell’aeroporto dei Parchi.
Si arrivò infine ad un nuovo bando (2011) per la gestione dell’aeroporto di Preturo. Stavolta a sfidarsi sono tre società: la valdostana Air Vallée Holding che ha gestito l’aeroporto dal 2009 e rimasta in sella fino ad oggi con un contratto in prorogatio, il raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalle società “Ixpress” di Milano e “Innovative Solution Italy” di Roma ed un consorzio, con capofila la “Sunrise Aviation”, che raggruppa numerose imprese.
L'affidamento della nuova gestione avvenne lo scorso novembre. La Air Vallée avrebbe dovuto lasciare il posto al nuovo gestore ma la sospensiva concessa dal Tar con decreto cautelare bloccò l'intera procedura.
Secondo Air Vallée, «la società X Press non sarebbe in possesso dei requisiti necessari per la gestione dello scalo di Preturo». Neppure ora, vittoria in pugno, la IX Press inizierà immediatamente a lavorare.
Marirosa Barbieri