TORTORETO

Dirigente comunale indagato, il sindaco sapeva? Monti nega

Ci sarebbe un richiamo scritto che smentirebbe il primo cittadino. Il documento è inaccessibile

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2614

Il sindaco Generoso Monti

Il sindaco Generoso Monti

TORTORETO. «Ha mentito in Consiglio Comunale e davanti ai cittadini». Per questo secondo il Pd, il sindaco di Tortoreto, Generoso Monti deve dimettersi.

La presunta bugia riguarderebbe il dirigente del settore Finanze del Comune indagato per peculato dalla Procura di Teramo. Il primo cittadino, secondo la ricostruzione di Mauro Di Bonaventura (Pd), «nel corso di un Consiglio comunale avrebbe negato di essere a conoscenza delle irregolarità di gestione del funzionario oggi indagato salvo poi essere smentito dal direttore generale».
«C’era stato un richiamo scritto nei confronti del dirigente. Ed il sindaco sapeva».
I fatti sarebbero andati in questo modo. Secondo Di Bonaventura durante la seduta consiliare del 27 febbraio scorso «il consigliere Mauro Postuma (Pd) avrebbe chiesto al sindaco se fosse a conoscenza delle operazioni messe in atto dal dirigente. Monti avrebbe negato asserendo di essere stato all’oscuro di tutto. A quel punto il segretario generale comunale Maria Grazia Carpone, tirata in causa, avrebbe affermato di essere stata informata delle irregolarità dal sindaco stesso diversi mesi prima che venisse resa nota l’inchiesta giudiziaria e avrebbe parlato dell’esistenza di un richiamo scritto nei confronti del dirigente indagato».
«Una ditta» dice Di Bonaventura, «secondo quanto detto dalla Carpone aveva chiamato il sindaco chiedendogli spiegazioni su un bonifico fatto dal dirigente ed intestato al Comune. Il sindaco avrebbe passato la questione al segretario che avrebbe richiamato il dirigente. Tutto sarebbe accaduto tra settembre ed ottobre». È per questa ragione che il Pd annuncia l’affissione di manifesti che chiedono le immediate dimissioni del primo cittadino.
Dunque ci sarebbe la prova scritta e documentale che potrebbe smentire il primo cittadino. Pare anche che il Pd abbia fatto richiesta del documento e che sarebbe stato negato. Impossibile dunque verificare per mancanza di trasparenza. 
Il dirigente del settore Finanze del Comune di Tortoreto è indagato per peculato. Dopo la notifica del divieto di dimora nel territorio comunale a suo carico, il sindaco Generoso Monti si definiva incredulo, diceva di non conoscere l’entità del presunto utilizzo di denaro pubblico da parte del dirigente e a che cosa servisse. Monti annunciava che avrebbe attivato le procedure di controllo amministrativo come la rivisitazione della contabilità pregressa interpellando la banca a cui era stato affidato il servizio di tesoreria dell’Ente per fugare ogni dubbio.
«Sono indignato per l’accaduto», diceva il primo cittadino, «quando abbiamo saputo dell’arrivo in Comune di due ufficiali della polizia giudiziaria che hanno obbligato il nostro dirigente ad allontanarsi dal posto di lavoro notificandogli il provvedimento con cui gli vietano la dimora a Tortoreto e quindi di restare dietro la scrivania del suo ufficio, siamo rimasti sbalorditi».
Stando alle indiscrezioni, come riferiscono le agenzie stampa, il dirigente avrebbe tentato di acquistare un auto di grossa cilindrata per circa 100mila euro.