IL CASO

Centrale Gessopalena, Wwf ricorda: «il fiume Aventino non è in buona salute»

«Energia sostenibile non al prezzo del fiume»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3020

Centrale Gessopalena, Wwf ricorda: «il fiume Aventino non è in buona salute»
GESSOPALENA. Il progetto della centrale idroelettrica a Gessopalena è diventato una polveriera.

Tra diffide, richieste di chiarimenti, il no degli ambientalisti, fa capolino anche l’intervento del Wwf.
«La Regione», osserva l’associazione ambientalista, «da un lato intende chiedere all'Unione Europea ampie deroghe perché non rispetta l'obiettivo di qualità dei fiumi e dall'altro autorizza ulteriori captazioni e sbarramenti su corsi d'acqua già in sofferenza come sul fiume Aventino». Una contraddizione bella e buona secondo il Wwf che dice no all’intubamento del fiume già sofferente per una portata pari a 4/5 dell'acqua che scorre attualmente. Il progetto della centrale idroelettrica sul fiume Aventino prevede infatti un prelievo delle acque a circa 2 Km dall’immissione del fiume nel Lago Sant’Angelo tra i comuni di Civitella Messer Raimondo e Gessopalena.
«E' un non senso», rincara il Wwf, «se per aumentare la quota di energia rinnovabile per limitare gli effetti negativi sull'ambiente dei gas-serra si pensa a devastare un fiume ottenendo, da subito, proprio quello che si vorrebbe evitare per il futuro». L’associazione risponde, forse tra le righe, anche alle dichiarazioni rassicuranti del consigliere regionale Franco Caramanico (Sel) che nei giorni scorsi ricordava il piano energetico sul rinnovabile della Regione ed invitava la Provincia di Chieti ed ai Comuni delle zone interessate ad un incontro tecnico-politico sulla centrale.
Oltre alla questione squisitamente ambientale, a preoccupare ambientalisti e comitati sarebbero anche aspetti procedurali del progetto. Il sindaco di Civitella Messer Raimondo Paolo Di Guiglielmo pensa che l’iter autorizzativo per la realizzazione della centrale idroelettrica sul fiume Aventino vada verificato, prima che sia troppo tardi. Il sospetto è che due autorizzazioni importanti e necessarie per realizzare il progetto, la Via e quella paesaggistica siano scadute.
La storia della centrale si trascina dal 2003, quando il Comune di Gessopalena, titolare di una concessione di derivazione d’acqua scaduta, chiede di riavere la concessione per uso idroelettrico, servendosi del sito dell’ex Mulino Tozzi per un progetto da 5 milioni di euro. Nel 2010 la Regione, concede al Comune la concessione per trent’anni a derivare acqua a uso idroelettrico dal fiume Aventino, il Comune indice un bando per individuare chi realizzerà l’opera. Al momento la procedura è ferma alla fase di aggiudicazione. Il Comune di Gessopalena è stato già oggetto di due diffide da parte del sindaco di Civitella Messer Raimondo che lo invitava a sospendere il procedimento di aggiudicazione dell’opera. Anche il Ministero dell’Ambiente, su spinta di Civitella, ha chiesto alla Regione dei chiarimenti.