PESCARA

Rischio esondazione, arriva il vademecum per i cittadini

Cosa fare e come muoversi in caso di un eventuale pericolo?

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1681

Rischio esondazione, arriva il vademecum per i cittadini
PESCARA. Verranno effettuati nei prossimi giorni nuovi rilievi batimetrici lungo l’intera asta fluviale del Pescara per capire qual è la reale situazione dei fondali.

L’intenzione è quella di poter ipotizzare i possibili scenari derivanti da un’eventuale piena. Nel frattempo dal Comune sarà realizzato un vademecum per la cittadinanza per indicare i comportamenti fondamentali da osservare in caso di un’esondazione del fiume, come allontanarsi dai punti a rischio, spostare le vetture dalle aree golenali, e anche eventuali punti di raccolta in momenti di particolare criticità, individuando anche gli Enti che affiancheranno il Comune per fronteggiare l’eventuale emergenza.
L’iniziativa è stata promossa ieri dal secondo vertice convocato per individuare tutte le misure necessarie per prevenire un’eventuale rischio esondazione. «Non esiste un allarme immediato», assicura il vice sindaco Berardino Fiorilli, «ma la prevenzione si fa proprio adottando, con largo anticipo, tutte le misure utili a limitare i disagi o contenere gli effetti di una situazione emergenziale».
L’amministrazione comunale ha già predisposto un Piano anti-esondazione, individuando 15 eventuali punti di criticità lungo l’intero corso del fiume, con particolare attenzione alla parte più a valle dove ci sono insediamenti residenziali e attività commerciali, come nel centro storico, zone che, in caso di allerta, dovranno essere subito attenzionate, sapendo a priori chi fa cosa, ossia quali Enti e quali soggetti sono incaricati di attuare interventi di tutela dei cittadini.
Fra l’altro il Piano ricalca sostanzialmente le aree che, in occasione dell’esondazione del ’92, furono ricoperte dal fiume, anche se con alcune modifiche dettate dai cambiamenti geo-morfologici del territorio, corrispondenti ad esempio al nuovo insediamento commerciale di Megalò, che nel ’92 non c’era, o all’insabbiamento del fiume.
Nel frattempo, come suggerito dall’ingegner Visca, il Comune richiederà l’esecuzione «con la massima urgenza» di nuove batimetrie lungo l’intera asta fluviale per avere il quadro esatto dell’entità dei fondali in ogni punto, per poi poter prevedere tutti i possibili scenari di esondazione, a seconda della portata della piena, e durante tale monitoraggio verranno valutate anche le condizioni delle vasche di espansione.
La Regione Abruzzo ieri ha anche sottolineato che buona parte del problema per il fiume è determinato dalla portata delle acque degli affluenti più a valle, come il Cigno, a ridosso di Manoppello Scalo, o l’Orfento e l’Orta, che dovranno essere tenuti sotto stretto controllo.