USURA E SPACCIO

Usura ed estorsione, i carabinieri di Pescara arrestano due persone a Termoli

Il mandato di arresto spiccato dalla procura di Lucera

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1905

 Usura ed estorsione, i carabinieri di Pescara arrestano due persone a Termoli
TERMOLI. Usura ed estorsione ma anche spaccio di droga. Sono queste le accuse culminate a conclusione di indagini condotte da militari della Stazione di Pescara Scalo e della Compagnia di Termoli (Cb), unitamente ai Militari della Guardia di Finanza di Lucera (Fg).

In carcere è finito per i reati di usura, estorsione, porto di armi e spaccio continuato di sostanze stupefacenti, Nicolino Di Rosa di anni 43, pregiudicato di Termoli. Con lui, è finito in carcere, per il reato di spaccio di stupefacenti in concorso, anche Antonio Zitti, 42enne pregiudicato, anch’egli di Termoli, trovato poi in possesso di un fucile artigianale e numerose munizioni.
 Di Rosa, detto “Nicola lo zingaro”, è persona già nota agli inquirenti, poichè nel giugno 2011, era stato arrestato per il reato di usura, commesso in concorso con due commercianti del basso Molise, nei confronti di un artigiano di Pescara che, trovandosi in gravi difficoltà economiche, aveva accettato un prestito a tassi esorbitanti (oltre il 400%), per la cui restituzione era stato oggetto di continue pressioni e minacce da parte della banda di strozzini.
L’artigiano, esasperato dalle insistenti richieste di denaro e temendo per la incolumità propria e dei suoi cari, aveva deciso di denunciare l’accaduto ai carabinieri. Le indagini avevano poi portato lo scorso dicembre al sequestro di beni immobili, terreni e conti correnti, sempre nell’area di Termoli per un valore complessivo di circa 400.000 euro, ritenuti provento di illecita usuraria.
 Dalle recenti ed ulteriori risultanze investigative è emerso che il Di Rosa, dal mese di aprile 2010, in più occasioni, aveva prestato somme di danaro per svariate migliaia di euro e, approfittando delle difficoltà economiche delle vittime, aveva preteso da questi la restituzione a tassi usurari che andavano dal 65 a quasi il 1000% annuale. In caso di ritardi nei pagamenti, il malvivente non aveva esitato a farsi consegnare in pegno beni materiali o a minacciare di morte le vittime. In una circostanza il Di Rosa estorceva alla vittima il certificato di proprietà di una autovettura, mentre in un’altra occasione la rata in scadenza veniva pagata con la consegna di 100 litri di olio d’oliva. 
Inoltre, è stato accertato che l’uomo, in concorso con Zitti, era dedito spacciare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari, eseguite a carico degli arrestati,   i militari hanno sequestrato a casa  di Zitti due fucile ed una pistola scacciacani modificata oltre a circa 200 munizioni; pertanto dovrà rispondere anche dei reati in materia di armi
Gli arrestati sono stati rintracciati presso le rispettive abitazioni ed associati alla Casa Circondariale di Larino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.