LA DENUNCIA

«Se non facevo il sindaco ti buttavo dalla finestra». Gabriele Florindi a giudizio

L’11 aprile davanti al giudice di pace

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Il sindaco Florindi

Il sindaco Florindi

CITTA’ SANT’ANGELO. «Se non facevo il sindaco non ti spaccavo la faccia ma ti buttavo dalla finestra».

Questo insieme a turpiloqui ed uno strattone sono alla base del decreto di citazione emesso dall'ex procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi, nei confronti del sindaco di Città Sant’Angelo Gabriele Florindi.
Il primo cittadino dovrà rispondere di percosse, insulti e minacce ai danni di Lucio D’Anteo ex presidente della Linda, società di raccolta e smaltimento rifiuti, per un episodio risalente al 12 marzo 2011. L’11 aprile Florindi comparirà davanti al giudice di pace di Pescara, difeso dall’avvocato Emidio Antonucci. In soccorso della parte offesa, il legale Nicola di Bernardo.
I capi di imputazione a carico del sindaco sono chiari: «Florindi è accusato di aver percosso Lucio D’Anteo», si legge nell’atto di citazione, offeso il suo onore e decoro dandogli, tra l’altro del "quaquaraquà", "falso", ed altri epiteti non edificanti e per aver minacciato un ingiusto danno con l'ipotesi (teorica) di defenestrarlo.
I fatti risalgono al 12 marzo 2011. Il primo cittadino e Lucio D’Anteo, commercialista e presidente della Linda, società partecipata dal Comune di Città Sant’Angelo che si occupa di raccolta e trasporto rifiuti, erano presenti ad una riunione con dirigenti, dipendenti, membri del consiglio di amministrazione. «C’erano una ventina di persone», secondo il racconto del D’Anteo che riferiva di aver preso insulti dal sindaco e di essere stato poi spinto su un divano e bersagliato da offese. Tutto sarebbe avvenuto, secondo D’Anteo, di punto in bianco senza motivo alcuno. «In passato il sindaco aveva espresso alcune critiche su di me», riferiva alla stampa, «ma aveva pure apprezzato il mio lavoro alla guida della Linda spa». Le scuse verbali di Florindi sarebbero arrivate subito dopo ma ciò non fece desistere il commercialista dall’andare avanti con la denuncia .
Lucio D’Anteo è rimasto alla Linda fino ad agosto. Da ottobre 2011 è stato sostituito nel cda da Marcello Di Gregorio. Le indagini della procura di Pescara hanno appurato i fatti e l'ex procuratore capo ha ritenuto di rinviare al processo il sindaco.