LA RISPOSTA

Aracu&Piccone junior: «La disinformazione di PrimaDaNoi.it animata da contorni oscuri»

«Siamo trasparenti e veniamo infangati ingiustamente»

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Foto ed "epiteti" pubblicati sul loro giornale

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ABRUZZO. «Vogliamo assicurare che la Lead srl non rappresenta interessi di persone altre dai propri soci, anche se queste fossero i propri familiari. L’inchiesta del quotidiano telematico PrimaDaNoi.it, elaborata con la consueta sapiente proprietà linguistica del giornale, pare animata da contorni oscuri e finalizzata al più scontato dei finali…»

I junior Aracu e Piccone, soci insieme ad a altri loro coetanei, della società Lead srl che edita il quotidiano on line newsabruzzo.it rispondono oggi all’approfondimento di qualche giorno fa di Pdn che ha chiarito che i figli dei noti parlamentari del Pdl sono titolari di questa società che si occupa tra le altre cose di editoria.
Una notizia evidentemente nuova se è vero che oggi anche su quella testata c’è voglia di «fare chiarezza» e di spiegare «chi siamo e cosa facciamo».
«Dopo la disinformazione di cui siamo stati oggetto», si legge in una nota inviata a Pdn, «ci sembrava doveroso presentarsi ufficialmente, siamo gli “affaristi”: Davide Aracu, 25 anni, Ermanno Piccone, 23 anni (e non 32 come erroneamente citato), Alessandro Farroni, 27 anni, Livio Di Bartolomeo, 25 anni, per fortuna o meglio “sfortuna” (a quanto pare) amici da diversi anni. Insieme abbiamo condiviso l'idea, realizzata nell'aprile 2011 attraverso la creazione della Lead S.r.l., di aprire un quotidiano on-line, il frutto sicuramente ancora acerbo di una passione assoluta per l'informazione di quattro ragazzi. NewsAbruzzo è sempre stato un giornale equilibrato e imparziale sin dalla suo primo giorno di pubblicazione, l’11 aprile 2011: nel corso di quasi un anno abbiamo avuto circa 98000 visite uniche per poco più di 240000 pagine visitate, non abbiamo mai svolto inchieste ma ci siamo sempre impegnati, grazie al lavoro del nostro direttore responsabile Marco Taglieri e alle disponibilità ed energia dei nostri giovani collaboratori, a riportare con fedeltà e correttezza tutti i fatti che sono accaduti nella nostra regione».
La precisazione sul direttore segue la constatazione del fatto che sul sito non era specificato, cosa che invece è prevista dalla legge ed infatti il colophon della testata è stato aggiornato.
Le speranze dei giovani sono quelle di «creare sempre più qualità, puntualità, imparzialità e soprattutto una sana competizione» nell’informazione locale « svincolata dai soliti meccanismi che non permettono l'accesso di tanti giovani come noi ad un mondo caratterizzato, da troppo tempo, dalla ricorrente manipolazione».
«La nostra» precisa ancora la società editoriale, «è ovviamente un'opportunità anche imprenditoriale all'interno della quale coltiviamo aspirazioni e progetti di crescita che ogni giorno ci impegniamo a portare avanti e che non possono essere giudicati se non per quello che sono, i meritati spunti che danno un senso alla nostra avventura».
Sul ruolo della società all’interno dei campionati di pattinaggio appena trascorsi la Lead chiarisce che si è trattato di «attività volontaria e non onerosa nel coordinamento logistico e comunicativo della manifestazione, nonché dell'assistenza di atleti, tecnici, accompagnatori, giudici, cronometristi ed ospiti vari, configurando quale contropartita l'interessantissima opportunità in termini di immagine e visibilità, nonché acquisizione di know-how».
«I rapporti con la Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio e gli Enti Patrocinati è detenuto esclusivamente dal Centro Sportivo Pattinaggio Pescara», si legge ancora nella nota, «il quale ha individuato in Lead un partner organizzativo che, attraverso una campagna pubblicitaria/promozionale ad hoc, ha anche garantito al comitato organizzatore un seppur minimo contributo economico».
Ed ancora: «siamo solo un gruppo di ragazzi che fanno impresa con le proprie forze, che con coraggio scommettono su se stessi e intraprendono attività che creano valore per il proprio territorio; ed è da questa posizione che ci permettiamo di dire che è proprio il modo di fare giornalismo che abbiamo subito in questi giorni che ci ha convinto ad intraprendere questa strada, ed è soprattutto il motivo per cui non ci fermeremo. Vorremmo invitare tutti i giornali sicuramente più esperti e accreditati del nostro a sfornare inchieste sempre nuove e veritiere. Magari, ascoltando anche il parere dei diretti interessati».

PREGO, AVANTI C’E’ POSTO
Solo poche parole. Intanto auguri a tutti di buon lavoro ed un saluto a Marco Taglieri che è di sicuro un valido giovane che farà strada. Il mestiere del giornalismo è bello anche perché è vario e ognuno lo interpreta come crede. Proprio per questo c’è spazio per tutti e tutti possono dare il loro contributo.
Detto questo ci tiriamo subito fuori dal cortocircuito (non edificante) di due testate o due giornalisti che discettano sulla “Informazione” o la “disinformazione”. Dai giovani prenderemo tutti i consigli che ci vengono dati sperando che non si offendano se noi continueremo sulla nostra strada e con il nostro modo di lavorare.
Per questo non ci pare il caso nemmeno di chiarire le imprecisioni dette dalle «4 canaglie» o «affaristi» come si definiscono loro stessi, termini che non sono mai stati nemmeno pensati, oltre che mai scritti, nel nostro articolo.
Fa piacere constatare che dopo la “disinformazione” è arrivata anche “l’informazione vera” ed un contributo di chiarezza.
Resta la notizia dei “figli di” impegnati in un settore così delicato come l’informazione. Registriamo anche l’assoluta naturalezza del fatto che l’impegno «volontario» vi sia stato in un campo dove l’onorevole Sabatino Aracu ha un ruolo decisionale non secondario.
Sui «contorni oscuri»... vuoi vedere che adesso siamo noi quelli con le spintarelle, gli aiutini, e i poteri forti alle spalle?

a.b.