TERAMO

Ragazzo accoltellato a Teramo, «non è di Azione Antifascista»

Il giovane è stato colpito da un militante dell’estrema destra

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2726

Ragazzo accoltellato a Teramo, «non è di Azione Antifascista»
TERAMO. L'episodio si è verificato nella notte tra sabato e domenica a Teramo, nei pressi di un bar di via Carducci.

A farne la spese un giovane di 19 anni, elettricista, che è stato accoltellato. Il ferimento sarebbe avvenuto dopo una lite con un ragazzo dell’aerea politica dell’estrema destra che all’improvviso ha colpito l’antagonista al petto. Dopo le medicazioni in ospedale il ragazzo è tornato a casa e ha denunciato l’episodio ai carabinieri. Un episodio che si somma ai numerosi casi simili che ormai da mesi si registrano in città tra fazioni politiche avversarie. E poco ore dopo a Giulianova un caso simile, durante una manifestazione di Casapound contro Equitalia. In quel caso in sei sono rimasti feriti: due ragazzi, entrambi colpiti alla testa, e 4 ragazze, una delle quali, raggiunta da una bastonata al collo, è svenuta.
Ma oggi sul caso teramano interviene Azione Antifascista che smentisce categoricamente che il ragazzo rimasto ferito abbia mai partecipato alle loro iniziative. «Nessuno di noi prima dell’accoltellamento sapeva chi fosse».
Per Azione Antifascista il risalto dato al fatto che il ragazzo fosse antifascista «rappresenta un tentativo dei soliti noti (procura, forze dell’ordine e mass media poco informati) di strumentalizzare tale vicenda per colpire indirettamente anche noi come già visto più volte in precedenza».
Per l’associazione le responsabilità di quell’ episodio sono ascrivibili «a quei soggetti che hanno dato agibilità politica e fisica a questi personaggi e certamente non a noi». Esprimono la propria solidarietà al ragazzo e ribadiscono «la volontà di proseguire lungo il percorso intrapreso».
Per sabato prossimo, in piazza Sant’Agostino, è in programma anche una nuova manifestazione per presentare il libro “Valerio Verbano - Una ferita ancora aperta”». Il libro racconta dell’uccisione di un militante comunista ad opera di fascisti 30 anni fa a Roma.