PESCARA

Via Caduti per Servizio: lite tra pregiudicati, esplosi due colpi di pistola

Codici: «l’emergenza è altissima»

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Via Caduti per Servizio: lite tra pregiudicati, esplosi due colpi di pistola
PESCARA. Ancora un pomeriggio di paura, ieri, a Fontanelle, in via Caduti per Servizio.

Ore 16, pieno giorno, due volte un grido: «domenica vi ammazzo, domenica vi ammazzo». Poi, come risposta, due colpi di pistola.
Li hanno sentiti nitidamente esplodere, i residenti che abitano al civico 25 e hanno subito chiamato la polizia. Un rumore molto forte con tanto di rimbombo. Da qui l’ipotesi che i colpi sarebbero stati sparati sotto ai portici del palazzo dove vivono numerosi pregiudicati ma anche tanti cittadini onesti stanchi di vivere in un Far West. Nemmeno 12 ore prima i carabinieri avevano arrestato a qualche metro di distanza un pregiudicato evaso dai domiciliari dove era costretto per i reati di tentato omicidio, lesioni aggravate e porto abusivo di armi. Il giovane è stato sorpreso dai militari in giro per il quartiere e dopo una perquisizione è stato trovato in possesso di 38 cartucce calibro 9x21 “Winchester”, e denunciato quindi anche per il reato di detenzione illegale di munizionamento per arma comune da sparo.
«Siamo esausti», commenta Domenico Pettinari dell’associazione Codici, che da tempo continua a denunciare l’emergenza del rione. Secondo la ricostruzione di alcuni cittadini, che hanno visto quanto accaduto, la lite di ieri pomeriggio sarebbe scoppiata tra due ‘fazioni’ opposte. Da un lato tre rom, due uomini e una donna, e dall’altra un gruppo di pluripregiudicati molto noti alle cronache «che occupano abusivamente il civico 25». Il gruppo avrebbero cominciato a litigare, da una parte sarebbe partita la minaccia «domenica vi ammazzo». I tre hanno risposto con due colpi di pistola per poi fuggire a gran velocità a bordo di una Y10 bianca, guidata dalla donna.
Si sostiene che la lite possa essere scoppiata per una rivalità sentimentale tra due donne. Ma Pettinari frena: «a me non interessa perché si è sparato», spiega il segretario provinciale di Codici. «Il fatto è che in via Caduti per Servizio si continua a sparare e che gira gente armata. Se fosse stata una lite tra donne dovremmo forse stare più tranquilli? Io non mi sento più tranquillo, così come i nostri associati che hanno paura anche ad uscire di casa».

«Sono certo che le Forze di Polizia faranno piena luce in brevissimo tempo sull’episodio», commenta invece il sindaco Luigi Albore Mascia. « Gli inquirenti hanno battuto il rione palmo palmo ed entro poche ore sapremo cos’è accaduto. Nel frattempo invito i residenti del rione, ai quali va la mia solidarietà, alla calma: le Istituzioni ci sono, l’amministrazione comunale c’è, anche attraverso il proprio braccio operativo, la Polizia municipale, che come ogni giorno era sul posto anche quando si è verificato l’episodio, con l’Unità Mobile ripristinata lo scorso 20 febbraio dopo l’emergenza neve, e ci sono anche Polizia di Stato e Carabinieri. Non abbiamo alcuna intenzione di abbassare i riflettori su un quartiere che è il nostro ‘sorvegliato speciale’»
Mascia conferma inoltre che si sta lavorando per accelerare «quanto più possibile» le procedure per installare sulla stessa via le telecamere di video sorveglianza.
a.l.