CAPISTRELLO

Furto al cimitero di Capistrello. Il sindaco: «abbiamo un solo vigile»

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Furto al cimitero di Capistrello. Il sindaco: «abbiamo un solo vigile»
CAPISTRELLO. Un cimitero violato, tombe fatte a pezzi, sulle lapidi i segni di una barbarie.

Si è svegliato così il cimitero di Corcumello, frazione di Capistrello domenica scorsa, tra familiari increduli, in visita ai cari defunti. Dalle tombe sono stati trafugati vasi e finiture di rame. La Procura sta indagando sull’accaduto ed il sindaco Antonino Lusi ammette: «abbiamo pochi mezzi per sorvegliare la struttura».  Il furto sarebbe avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato. Domenica mattina, infatti, alcuni cittadini recatisi a far visita ai loro cari si sono trovati davanti all’amara scoperta: lapidi spaccate e tombe fatte a pezzi, vasi e rifiniture di rame mancanti dalle tombe. Numerosi i danni creati dai malintenzionati alla ricerca dell'oro rosso. Dopo i primi rilievi della polizia municipale il sindaco ha inviato alla Procura della Repubblica tutta la documentazione, corredata di foto, per denunciare l'accaduto nella frazione di Corcumello. Anche l'assessore Francesco Piacente ha espresso solidarietà alle famiglie dei defunti bersagli di furti e danneggiamenti.

«INSUFFICIENZA DI MEZZI»
«Non siamo sicuri che con le telecamere di sorveglianza riusciremo a prevenire questi atti». Parola del sindaco di Capistrello Antonino Lusi che ammette il deficit di uomini e mezzi preposti alla sicurezza. «Abbiamo un solo vigile in città», dice,«ed anche se ne avessimo sette non potremmo di certo impiegarne tre per presidiare la struttura». Per il sindaco l’episodio avvenuto sabato scorso (non si tratterebbe di un caso isolato) è un furto su commissione oltre ad un oltraggio morale.
«Si sa che quello del rame è un business», dice, «la Procura dovrà quindi indagare sui possibili committenti di azioni del genere. Non si tratta di furti improvvisati. Noi dal canto nostro ci siamo attivati da subito per dare il supporto necessario alle forze dell'ordine».
m.b.