L'AQUILA

Escursionista disperso, ricerche sospese. Si continuerà domani

A disposizione dei soccorritori due elicotteri

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    Escursionista disperso, ricerche sospese. Si continuerà domani
L’AQUILA. Stanno riprendendo le operazioni di ricerca di M.G., 37 anni, disperso sul Gran Sasso da domenica pomeriggio.

Le prime squadre sono già arrivate a Campo Imperatore con una corsa speciale della funivia del Gran Sasso. Questa mattina il tempo è coperto ma c’è meno vento rispetto a ieri. C’è quindi la speranza di riuscire ad operare con più facilità rispetto a quanto non sia avvenuto nelle prime ore di ricerche quando, proprio a causa delle forti raffiche di vento, l’elicottero dei soccorsi ha registrato non pochi problemi.
I soccorritori non si sbilanciano su eventuali ipotesi. L’uomo potrebbe essersi riparato in qualche rifugio? E’ scivolato in un burrone? Nessuna risposta agli interrogativi: «adesso la nostra priorità è trovare l’uomo».
E in modo si sono rimessi i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, provenienti da tutta la regione, insieme al personale del Soccorso Alpino Guardia di Finanza e Soccorso Alpino Forestale che saranno supportati anche dall’ elicottero del Corpo Forestale e da un elicottero della Polizia di Stato.
Ieri sono stati ritrovati zaino, sci e piccozza dell’uomo. I tecnici di soccorso hanno operato sia sul versante aquilano che su quello teramano del Corno Grande. Le condizioni meteorologiche sono rimaste critiche fino al primo pomeriggio quando c’è stato un leggero miglioramento della visibilità e dell’intensità del vento.
I soccorritori che erano già presenti a Campo Imperatore e quelli partiti Prati di Tivo hanno raggiunto la parte più in quota del versante aquilano del Corno Grande.
Nel primo pomeriggio di ieri nella zona di Campo Pericoli, ad una quota di circa 2400m, alla base del versante ovest di Corno Grande è stato ritrovato uno zaino con gli sci, che si è verificato appartenere al disperso. Successivamente, un po’ più a valle, è stata trovata una piccozza, anch’essa verificata appartenere al disperso.
Una ventina di soccorritori hanno quindi perlustrato la zona tra il rifugio Garibaldi, la base del Canale Bissolati e della “Direttissima” al Corno Grande.
Con il sopraggiungere dell’oscurità i tecnici di soccorso sono rientrati poiché le condizioni del manto nevoso sovrastante la zona delle ricerche sono troppo critiche per operare di notte, a causa degli accumuli di neve causati dal vento. Stamattina alle 6 nuovamente tutti al lavoro.

NESSUNA TRACCIA DEL DISPERSO
Nessuna novità sul fronte delle ricerche e anche il terzo giorno è andato a vuoto. Le operazioni di soccorso, terminate alle 18 a causa dell’assenza di luce, riprenderanno domani mattina all’alba. Quest’oggi ha partecipato alle ricerche anche Paolo Scimia, l’amico di Massimiliano Giusti di cui non si hanno ancora notizie. Scimia ha raccontato di essersi salvato perché si è riparato nel rifugio Garibaldi. Poco dopo si è spostato al Duca degli Abruzzi.  Oggi sono state impegnate circa 40 persone e tre elicotteri: uno del 118, uno della Polizia e l’ultimo del Corpo Forestale.