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Roccaraso identica a Cortina: boom di incassi durante il blitz

Incremento di incasso del 140% grazie agli scontrini emessi. Si pensa ad una fuga di notizie

Redazione Pdn

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Roccaraso identica a Cortina: boom di incassi durante il blitz
ROCCARASO. Boom di incassi anche a Roccaraso nel giorno dei controlli: accertato il 140% in più rispetto allo stesso giorno dello scorso anno.

Sono quesi i primi adati che trapelano dopo il finesettimana di controlli serrati sulle attività commerciali nella località sciistica abruzzese.
L'Agenzia delle Entrate non ha ancora diramato i dati ufficiali (unico ente ad effettuare i controlli in quel giorno) ma potrebbe farlo a breve.
I funzionari del fisco avrebbero scoperto18 lavoratori in nero, 7 scontrini non emessi ma il dato più importante deriva dal confronto tra gli incassi rilevati sabato e quelli nello stesso giorno dell’anno scorso. I funzionari hanno riscontrato un aumento del 140% del fatturato rispetto all’anno precedente.
Non meno interessante il dato dei 7 scontrini non emessi, davvero molto pochi, considerate le proporzioni dell’operazione che ha visto sul territorio ben 76 funzionari (16 degli uffici di Atri e Teramo e 60 della Direzione Provinciale dell’Aquila). Da un lato il numero rivela l’efficacia del cosiddetto “effetto Cortina”, dall’altro potrebbe far pensare a qualche gola profonda che avrebbe potuto avvisare i commercianti. Forse un passaparola veloce che potrebbe aver allertato un pò tutti. Tra i casi possibili da considerare anche il primato di Roccaraso come città che evade di meno.
Secondo quanto ha potuto accertare PrimaDaNoi.it sarebbero diversi gli indizi che portano a pensare ad un passaparola almeno a quanto hanno riferito diverse fonti.
Una sensazione che per ora non viene confermata dalla Agenzia.
Al momento non si conosce bene l'ampiezza della operazione e se oltre i controlli sugli scontrini, come a Cortina, sono stati presi di mira i Suv e le auto di lusso dei turisti presenti da sottoporre a ulteriori controlli incrociati.

LE SCUOLE DI SCI
I blitz anti-evasione si sono spinti però fin sulle piste di Pizzalto e Aremogna, nelle baite, nei rifugi normalmente presi d’assalto dai molti turisti presenti prima dell’inizio del mondiale juniores di sci.
Sotto la lente d’ingrandimento sono finite anche le scuole sci che saranno oggetto di un approfondito esame successivo in quanto potrebbero esserci eventuali irregolarità nell’inquadramento giuridico. Infatti le scuole devono avere alcuni requisiti stabiliti per legge e alcune autorizzazioni del Ministero competente.
I controlli pare non abbiano creato particolari disagi ai commercianti, albergatori e baristi che sono riusciti comunque a gestire la clientela.