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Vasto, Punta Penna: si fa avanti un’altra ditta. Presto Conferenza di Servizi

La Vastocem chiede autorizzazione

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Vasto, Punta Penna: si fa avanti un’altra ditta. Presto Conferenza di Servizi
VASTO. L’area Punta Penna, a Vasto, diventa sempre più appetitosa.

Mentre le associazioni ambientaliste chiedono lo spostamento degli impianti industriali dall’area, fioccano nuove richieste di insediamento.
A comunicarlo è il Comitato cittadino per la Tutela del Territorio di Vasto che segnala la richiesta della Vastocem.
La ditta per la produzione di leganti idraulici (cemento sfuso e insaccato)  avrebbe chiesto alla Provincia di Chieti  l’ indizione di una Conferenza di Servizi per il rilascio dell’ autorizzazione per le emissioni in atmosfera legate allo scarico e trasporto materie prime, ai bilanci e nastri trasportatori delle materie prime, alla macinazione delle materie prime, al trasporto e carico del cemento nei siti di stoccaggio, al trasporto e carico del cemento sugli autotreni, all’ insaccaggio del cemento.
Il responsabile del procedimento, si legge nel documento  datato al 20 febbraio, con cui la Provincia di Chieti indice la Conferenza (da convocarsi entro 30 giorni),  è l’ingegnere Pasquale De Fabritiis.  All’ incontro parteciperanno il responsabile dell’Arta (distretto sub provinciale di San Salvo), il responsabile del dipartimento prevenzione Asl Lanciano vaso Chieti, un rappresentante del Comune di Vasto.
Una richiesta che spiazza i comitati riunitisi di recente in per discutere sulla delocalizzazione a Punta Penna. 
Al termine dell’incontro tenutosi lo scorso mercoledì 22  febbraio presso l’oleificio Di Vito numerosi imprenditori ed associazioni locali hanno infatti sottoscritto un documento nel quale si richiede di «sospendere qualsiasi ipotesi di nuovi insediamenti ad elevato impatto ambientale all’interno dell’area industriale di Punta Penna e di modificare la destinazione d’uso dell’agglomerato in Punta Penne in area artigianale e commerciale, cosa peraltro prevista dalla variante al piano territoriale del consorzio». Quello stesso incontro, poi, fu animato da presunti racconti di minacce ed intimidazioni  subite da imprenditori contrari alle centrali a biomasse da parte di membri di Confindustria.
Presenti all’appuntamento  Amici di Punta Aderci, ARCI, Associazione civica Porta Nuova, Associazione CODICI, Associazione Terre di Aderci, Club Alpino Italiano, COBAS, Comitato Ambiente e Territorio, Comitato A'Vast, Comitato Punta Penna, Gruppo di Acquisto Solidale, La Nuova Terra, Movimento 5 Stelle, Osservatorio Antimafia, WWF, il Consorzio Golfo d'Oro e il Consorzio Vivere Vasto Marina.
m.b.